ottobre 10, 2008

Un branco di manigoldi hanno messo in ginocchio il Mondo.

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Hanno venduto cartastraccia garantendola come filigrana della pi pregiata. Dei mascalzoni, in combutta con insospettabili societ di certificazione dei bilanci che fornivano false attestazioni di parziale o totale affidabilit, hanno bidonato mezzo mondo, convincendo piccoli e grandi risprmiatori ed investitori, ad affidargli la gestione dei loro risparmi, spesso frutto del lavoro di una vita. La gente si fatta l’idea che il disastro sia stato causatao dal fallimento della banca d’affari americana Lehman Brothers.
Nella realt quella fu la prima esplosione di un complicatissimo e gigantesco imbroglio fatto di accordi , intrecci malavitosi e complicit nell’adescare ingenui grulli per svuotargli le tasche, diventato sistema . Siamo in prersenza della pi gigantesca associazione a delinquesre mai scoperta che supera ogni immaginazione.

Si perch questi delinquenti senza scrupoli, che hanno invaso il mercato mondiale con obbligazioni, azioni ed altri sofisticatissimi srumenti finaziari, facendo credere che rappresentassero un investimento garantito, hanno determinato losfascio che abbiamo sotto gli occhi.
Tra qualche mese e per qualche anno diminuiranno i consumi e di conseguenza caler la produzione . Si avranno conseguenze sull’occupazione perch falliranno molte aziende lasciando a casa centinaia di migliaia di persone.

Tutto questo per la corsa senza scrupoli verso il profitto anche se ottenuto attraverso l’inganno. Ci saranno meno soldi per i servizi tra i quali quello sanitario con gravi conseguenze per la salute. Si allargher a dismisura il numero delle persone al di sotto della soglia di povert . La nostra rischia di diventare la societ del malessere. Mafiosi e rapinatori e taglia gole , al cospetto dei responsabili di questo disastro, sono poveri agnellini . Nessuna condanna, se anche ce ne saranno, sar suffiecente per punirli del male che hanno fatto.

Cesare Corda

I fratelli Lehman si rivolteranno nella tomba nel vedere cosa era diventata la loro creatura

ECCO COME NACQUE

Tre tedeschi che commerciavano il cotone: queste le origini della banca daffari Lehman Brothers. A fondarla, nel 1850 a Montgomery, in Alabama, sono stati lallora 23enne Henry Lehman e i suoi fratelli, Emanuel e Mayer. Read the rest of this entry »

ottobre 10, 2008

Borsa in crollo…e i nostri soldi?

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Tratto da spendipoco.it

Nonostante la decisione delle banche mondiali di ridurre il costo del denaro dello 0,5% non si è avvertita alcuna controtendenza negli indici di borsa, che continuano a scendere vertiginosamente. Il piccolo risparmiatore vuole conoscere a questo punto come gestire il piccolo capitale così faticosmente accumulato.

Per i risparmi presenti sui conti correnti bancari non ci sono problemi, in quanto esiste una legge che assicura il capitale fino ad un massimo di 103 mila euro. Potete dunque dormire sonni tranquilli se i vostri risparmi si trovano in banca, che rimane comunque un luogo sicuro.

Per coloro che hanno sottoscritto un contratto per una pensione integrativa le cose cambiano, in quanto bisognerebbe verificare dove vanno a finire i soldi da voi versati. In linea di massima anche in questo caso potete stare sereni. Difficilmente il vostro capitale verrà intaccato e probabilmente continuerete a maturare interessi anche se magari in percentuale minore.

Per gli investimenti effettuati nei fondi comuni che siano essi protetti oppure ad alto rischio (quelli che dovrebbero rendere di più), in alcuni casi potrebbe presentarsi una diminuzione di capitale. Non ci si deve fare prendere la panico e lascire le cose come stanno. Modificare qualcosa adesso porterebbe sicuramente ad una perdita.

Se possedete delle azioni sarete probabilmente nel panico totale. Fate un respiro profondo, dimenticatevi di ciò che sta accadendo in questi giorni in borsa e fate finta di non possedere quelle azioni che sono andate a picco. Il mercato azionario è ciclico. Risolta la pesante crisi finanziaria le vostre azioni cominceranno a riacquistare il valore perduto.

ottobre 10, 2008

Borsa in crolloe i nostri soldi?

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Tratto da spendipoco.it

Nonostante la decisione delle banche mondiali di ridurre il costo del denarodello 0,5% non si avvertita alcuna controtendenza negli indici di borsa, che continuano a scendere vertiginosamente. Il piccolo risparmiatore vuole conoscere a questo punto come gestire il piccolo capitale cos faticosmente accumulato.

Per i risparmi presenti sui conti correnti bancari non ci sono problemi, in quanto esiste una legge che assicura il capitale fino ad un massimo di 103 mila euro. Potete dunque dormire sonni tranquilli se i vostri risparmi si trovano in banca, che rimane comunque un luogo sicuro.

Per coloro chehanno sottoscritto un contratto peruna pensione integrativa le cose cambiano, in quanto bisognerebbe verificare dove vannoa finire i soldi da voi versati. In linea di massima anche in questo caso potete stare sereni. Difficilmente il vostro capitale verr intaccato e probabilmente continuerete a maturare interessi anche se magari in percentuale minore.

Per gli investimenti effettuati nei fondi comuni che siano essi protetti oppure ad alto rischio (quelli che dovrebbero rendere di pi), in alcuni casi potrebbe presentarsi una diminuzione di capitale. Non ci si deve fare prendere la panico e lascire le cose come stanno. Modificare qualcosa adesso porterebbe sicuramente ad una perdita.

Se possedete delle azioni sarete probabilmente nel panico totale. Fate un respiro profondo, dimenticatevi di ci che sta accadendo in questi giorni in borsa e fate finta di non possedere quelle azioni che sono andate a picco. Il mercato azionario ciclico. Risolta la pesante crisi finanziaria le vostre azionicominceranno a riacquistare il valore perduto.

ottobre 9, 2008

Spazio dell’ospite

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RIFORMATORI “BRAVA GENTE”!
di Massimo Fantola

Capita spesso di sentire ripetere “voi riformatori siete brava gente”.
Forse un complimento che ci viene rivolto da chi riconosce la nostra coerenza, l’impegno con il quale ci confrontiamo con la quotidianit della politica, l’entusiasmo che ci spinge ad affrontare battaglie spesso pi grandi noi. Forse un riconoscimento al nostro modo di fare politica, al nostro, oramai “certificato”, non attaccamento alle poltrone, al rapporto solidariet reciproca che ci lega al nostro interno, alla nostra disponibilit al confronto con chi non la pensa come noi.
Forse cos.
Ma a volte ci viene il sospetto che dietro il ritornello “riformatori brava gente”, si nasconda qualcos’altro.
Ci sorge spesso il dubbio che, dietro questo apparente buonismo, il Palazzo ci consideri un gruppetto di alieni della politica (da normalizzare o cancellare al pi presto), facilmente imbrigliabili nei suoi giochi e con i quali sar facile fare i conti, scambiando, cos, il nostro entusiasmo per dilettantismo, la nostra coerenza per ingenuit, la nostra disponibilit al dialogo per tentennamento.
Anche per questo motivo nella nostra due giorni abbiamo voluto ribadire ad alta voce da dove veniamo, che cosa oggi rappresentiamo, e quali la nostra prospettiva.
1. Per quindici anni siamo stati una fucina di idee e di proposte vincenti; siamo quelli che, spesso in solitudine, si siamo battuti per la Riforma della Regione e che hanno combattuto e vinto sul presidenzialismo e sul bipolarismo, quelli della Costituente, coloro che dieci anni fa, attraverso un lungo percorso che si concluse ad Aritzo, hanno messo insieme in una alleanza vincente le truppe sbandate dello schieramento moderato.
2. Abbiamo piena coscienza della nostra forza, del nostro radicamento sociale, del nostro consenso elettorale. Siamo consapevoli di avere la responsabilit di un grande patrimonio fatto di valori e di programmi, di sindaci e di amministratori locali, di amici presenti in ogni comune della Sardegna e di una opinione pubblica crescente che ci segue e che ci da l’entusiasmo per andare avanti.
3. Noi siamo l’opposizione riformatrice e liberaldemocratica alla sinistra e non ci sfiora l’idea di cambiare bandiera. Non permetteremo per a nessuno di strapparcela di mano per poterla sventolare in una battaglia di comodo con la Sinistra. Saremo pronti a sventolarla pi in alto.
Noi, con la nostra bandiera, con le nostre liste e con la credibilit dei nostri candidati, a primavera saremo in campo, per fare vincere l’Alternativa a questo governo ed a questo presidente, ma senza abdicare alla nostra politica ed al nostro modo di fare politica.