dicembre 2, 2007

Cagliari- Livorno : un desolante 0 – 0.

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Se avessi il compito di raccontare la cronaca di questa partita, sarei in grave difficolt. E’ difficile descrivere il non gioco, i passaggi sbagliati, la mancanza d’intesa in occasione di qualche azione manovrata.Parlo naturalmente del Cagliari. Il Livorno ha fatto la sua onesta partita portando a casa un punticino utile per la classifica .Sul piano delle prestazioni individuali dei rossoblu merita una citazione Acqua Fresca, per l’impegno e per aver creato le uniche due occasioni da rete.

La difesa non andata male, Agostini su tutti. Decisamente insufficiente la prova di Conti. Foggia si distinto per egoismo ecarsa lucidit. La sua azione , altre volte spumeggiante oggi stata lenta e prevedibile. C’ poco altro da dire se non raccomandare al Presidentre Cellino di spendere un po’ di soldi per acquistare i giocatori che servono: una punta esperta che consenta a Matri ed Acqua Fresca di crescere, un fantasista capace di inventare passaggi smarcanti, un contrista da mettere davanti alla linea dei difensori. Con l’attuale organico si rischia seriamente la retrocessione.

dicembre 1, 2007

Berlusconi da Palermo :”con gli alleati dobbiamo stare insieme” Fini:l’unit non si costruisce per adesione.Nel centro destra segnali di disgelo

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Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi da Palermo, all’indomani dell’incontro con Walter Veltroni.” Pd e Pdl”, ha detto il cavaliere, “sono due grandi soggetti politici. La mia e’ un’iniziativa nata per unire il centrodestra. Fini :”Berlusconi faccia chiarezza. Non e’ stata Alleanza Nazionale ad aver definito la Cdl un ectoplasma e non siamo stati noi a dare a Veltroni la disponibilita’ ad una legge elettorale che non preveda espressamente per i partiti l’obbligo di dichiarare le alleanze prima del voto”.

Gianfranco Fini risponde da Napoli all’appello all’unita’ del centrodestra lanciato da Silvio Berlusconi da Palermo. ”Credo che il presidente Berlusconi – dice ancora Fini – debba contribuire a fare chiarezza. L’unita’ e’ chiaro che si costruisce non per adesione agli appelli, ma per condivisione di obiettivi, programmi e strategie”. Sulla nuova legge elettorale Berlusconi, rispondendo a finiha precisato: ” anche in un sistema bipolare e proporzionale si possono prevedere le alleanze prima del voto”.

Bossi teme inciuci e dichiara:” non ho visto nulla di scritto , io sono sospettoso” questo il suo commento sull’incontro Veltroni – Berlusconi.
”Quando non vedo nulla di scritto – ha aggiunto – comincio ad avere sospetti, perche’ se si incontrano per parlare di legge elettorale bisogna uscire con un documento scritto. Se no non vuol dire niente”.

”Se la nuova legge elettorale ci lascia fuori, noi che abbiamo cosi’ tanti voti, vuol dire innescare un processo rivoluzionario in tempi brevissimi”. Usa parole forti il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, rispondendo a una domanda sull’eventualita’ di una soglia di sbarramento regionale nella futura legge elettorale.

Sul partito delle libert Bossi ha precisato: ”Non cambia nulla perche’ litigano all’ interno. E’ meglio avere ognuno un suo partito, invece che unirsi e poi essere separati in casa. Non conviene, perche’ non combini niente”.
Il bilancio di questi sette giorni di buriana tutto sommato positivo, ma con un solo neo:Berlusconi uscito dall’angolo, della mancata spallata, spostando la luce dei riflettori su un nuovo partito che non c’. Fini si smarcato da una apparente suidditanza nei confronti del cavaliere,mostrando gli attributi di un tempo ,risvegliando l’orgoglio e lo spirito di appartenenza del popolo di destra. Altro effetto positivo consiste nell’averfatto suonare l’allarme rosso nella coalizione del centronistra, che teme inciuci tra Veltroni ed il ,per loro, famigerato cavaliere nero.
Il Neo l’aver dato a Veltroni il ruolo di grande saggio della politica italiana e di unico e legale rappresentante del centro sinistra. Una legittimazione che nemmeno i suoi gli hanno dato.

Possiamo concludere che la rivoluzione nel centro destra si avvia a concludersi. Ci sar ancora qualche scaramuccia,ma alla fine sar pace completa . Ci saranno ancora tentativi di dar vita alla cosa bianca , nel centro destra che diventer ancora pi forte, ed alla cosa rossa nel centro sinistra.
Tutti tentativi , per i piccoli partiti, per evitare di infrangersi nel muro di sbarramento ,facilmente prevedibile oltre il 4% ,della nuova legge elettorale.
Cesare Corda
fonte Ansa
novembre 30, 2007

Prodi e la sua maggioranza : gradimento degli italiani al di sotto del 30%. Il centro sinistra corre ai ripari e manda in prima linea le sue punte pi ficcanti.

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Michele Santoro,e numerosi suoi colleghi e colleghe rigorosamente di sinistra, sonoschierati inservizio permanente effettivo.Si sa da quale partestanno ,e sono ben pagati perfare quello che fanno. Anche Berlusconi ha molti giornalisti nel libro paga delle sue aziende editoriali e televisive,quindi,nessuno scandalo. Questo offre il sistema.

Certo sarebbe meglio che questi giornalistifossero iscritti in un albospeciale, che per ora non esiste: quello dei giornalisti di parte.Si perch il giornalista vero dovrebbe essere indipendente ed al servizio della verit e della gente.Ma I nostri politici non usano solo i giornalisti, utlizzano anche comici, cantanti, attori , intellettuali, purch siano pronti a dare il oro contributo al servizio di cause spesso poco nobili. Il governo di Romano Prodi rischia di cadere da un momento all’altro. I sondaggi indicano il gradimento degli italiani per il governo in carica vicino al 30%

Nel timore di elezioni a breve scadenza ,sentono l’urgenzaoccorreriguadagnare terreno .Per questo hanno chiamato in servizio Adriano Celentano e perfino Roberto Benigni. Missione: denigrare, demonizzare, demolire il centro destra ed i suoi esponenti pi in vista . Su Berlusconi Fini,Casini, La Russa, Storace ed altri , hanno rovesciato fiumi di accuse, di insinuazioni e di volgarit utilizzando, a loro dire,il linguaggio della satira.

Ma la satiranon ha colore e colpisce tutti indistintamente. Quando si spara da una parte e si tessono lodi dell’altra,si tratta solo di volgare e disonesta propaganda.I leccaderetano sono piccoli uomini che scendono cos in basso per tirare a campare. Ma chi , oltre a leccare ildi dietrodi una parte , assolve al doppio incarico di gettare fango addosso agli avversari per compiacere il “padrone di turno, merita ben altra definizione.

Tanto di cappello a Beppe Grillo, uno perch picchia su tutti, due perch simpatico e divertente, anche se abbiamo difficolt ad immaginarlo diverso da quello che : uno show-man.

Cesare Corda

novembre 29, 2007

Spazio dell’ospite

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L’implosione del Centro Destra
di Massimo Fantola

A Roma, Berlusconi, in quattro e quattro otto, decreta la fine di F.I. e battezza il Partito del popolo.

E fin qui tutto bene. Purtroppo per, dopo aver affermato (appena dieci giorni fa) che il proporzionale avrebbe fatto tornare l’Italia indietro di vent’anni, rinnegando la sua storia politica, sceglie un sistema elettorale (il tedesco) che cancella il bipolarismo.

L’ex premier annuncia, infatti, di non essere interessato ad una legge che dia ai cittadini al momento del voto la possibilit di scegliere direttamente il proprio governo e di preferire un sistema in cui siano i partiti (come ai tempi di Rumor e di Tanassi), a scegliere, ad urne chiuse, le alleanze.

Per essere (ancora) pi chiaro fa balenare l’ipotesi di una futura alleanza tra il suo nuovo partito e, niente di meno che, il PD di Veltroni.

La Casa delle libert va in frantumi e finisce cos, con lancio di stoviglie e suppellettili, la coabitazione con Casini e Fini.

Quest’ultimo, in particolare, va gi duro: Con me, Berlusconi ha chiuso!, per poi aggiungere (con poca eleganza), tanto non eterno ed io ho vent’anni in meno.

L’implosione nel Centro Destra sotto gli occhi di tutti e, se nei prossimi giorni. Prodi arrivasse (finalmente) al capolinea, sulla sicurezza, sul Welfare o sulla Finanziaria, immaginare come l’ex CDL si potrebbe presentare al voto un rebus insolubile.

Le News della politica attraversano velocemente il Tirreno giungono puntualmente a Cagliari.

Il gelo rischia di calare anche da noi, tra le forze di opposizione.

Tutto ci mentre la politica sarda ci regala solo incertezze. Tra tutte una: Soru resister asserragliato in V.le Trento o prender lui l’iniziativa e ci porter improvvisamente al voto nel giro di due o tre mesi? Le sconfitte sulla statutaria e nelle elezioni per il Pd, le grane in arrivo dal Palazzo di Giustizia, fanno, infatti, da sfondo ad un maggioranza letteralmente a pezzi che non intende seguirlo nemmeno sulla finanziaria.

In questo quadro, per i partiti sardi di opposizione sarebbe irresponsabile fare il verso a quelli romani e seguirli sulla strada della divisione e della rissa.

I tempi, infatti, incalzano e diventa indilazionabile la costruzione di un alleanza credibile per la Regione.

Lo chiede la pubblica opinione e lo pretende una sana democrazia dell’alternanza che per noi, che siamo (e restiamo) bipolarismi, significa saper contrapporre un progetto di governo alternativo a quello della attuale maggioranza.