Etiopia: intervista ad alcuni ostaggi.
Cresciuto a Villamassargia fino all’età di 14 anni, si trasferisce a Cagliari e, nel 1959, emigra in Lombardia. Dopo quattordici anni , con un matrimonio sbagliato sulle spalle e dopo molte difficoltà anche finanziarie , rientra in Sardegna .Nel 1975 avvia la collaborazione con Videolina e Radiolina. L’undici novembre dello stesso anno, in collegamento con il Palalido di Milano, fa la prima radiocronaca nella storia delle radio libere sul campionato d’Europa dei pesi mosca Udella-Martin, vinto dal sardo.

Un mese dopo, fa anche le radiocronache di calcio e, usando due microfoni, anche le telecronache delle partite del Cagliari; esperienza che porta avanti per quattro anni, periodo nel quale conduce alcune altre trasmissioni radiofoniche e televisive. Dai primi mesi del 1976 cura la rubrica di pugilato per Tutto Quotidiano, giornale auto gestito dai lavoratori. Nel luglio dello stesso anno, è tra i fondatori del primo telegiornale sardo: il TGS di Videolina. Negli anni successivi conduce trasmissioni di vario genere su Videolina e prosegue l’attività televisiva ideando e conducendo trasmissioni giornalistiche e di svago, e collaborando come inviato per il telegiornale. Ma sono attività basate sul volontarismo, soldi ce ne sono pochi. Vendendo pubblicità per radio e televisione inizia a raccimolare un po’ di denaro che proviene anche dall’attività di una scuola di recupero . Siamo nel 1984, finalmente viene iscritto all’albo dei giornalisti. Nel 1987, inviato di Sardegna 1, è in Africa alla ricerca dei guerriglieri che avevano rapito due tecnici italiani. Li trova in Sudan e riesce ad intervistare il presunto capo dei guerriglieri etiopici che tenevano prigionieri gli italiani.

Lo scoop trova spazio in apertura dei telegiornali nazionali, nelle prime pagine dei giornali e nella stampa europea. Nel gennaio del 1988 viene chiamato da Arrigo Levi e fa l’inviato per TvTv, una trasmissione di reportage dal mondo, condotta e diretta appunto da Arrigo Levi, in onda su Canale 5. Al quarto viaggio in Africa, entrando clandestinamente in Etiopia, dopo dodici giorni di cammino con i guerriglieri , riesce a raggiungere la prigione di altri due tecnici italiani rapiti sei mesi prima .

Dopo un viaggio avventuroso in zona di guerra, torna in Italia con la drammatica intervista dei prigionieri: Era la prima volta nelle storia del giornalismo che degli ostaggi venivano raggiunti e intervistati durante la prigionia. L’intervista venne ripresa dalla stampa e dalle televisioni di tutto il mondo. A El Gedaref, un villaggio nel deserto del Sudan a dieci ore dall’Etiopia, trova ad attenderlo una troupe del BBC World Service che lo intervista.

Da allora entra a far parte del gruppo dei giornalisti Fininvest. Collabora con “Dentro La Notizia” il primo esperimento di telegiornale del gruppo.

Quando la Fininvest interrompe le trasmissioni di news, viene chiamato allo sport di Italia 1, dove fa l’ inviato per la trasmissione Pressing. Con l’inizio dei telegiornali diventa corrispondente dalla Sardegna del TG4 del TG5, di Studio Aperto e di Italia 1 Sport. Dalla Sardegna ha realizzato più di 1500 servizi tra i quali molti speciali del TG5 e del TG4. Finalmente, da Mediaset arrivano anche ottimi guadagni . Ha scritto un libro, “Jemil” nel quale racconta le sue esperienze tra i guerriglieri di Etiopia alla ricerca degli italiani rapiti, e le sue quattro missioni in Africa.