Il Cagliari ha perso perchè  non ha saputo contenere l’ardore agonistico dei rosa nero. Nel corso del primo tempo senza i miracoli di Lupatelli, saremmo andati sotto di tre goals. La rete del vantaggio segnata da Matri, è stata il frutto di uno dei lanci geniali di Cossu. Anche se è vero che dopo aver segnato, sembravamo essere diventati  padroni delcampo e ci siamo mangiati il raddoppio. Il primo tempo è finito con l’immeritato vantaggio per gli uomini di Allegri.

Nella ripresa il Palermo ha ripreso a macinare gioco costrigendo i rossoblu in affanno. Cossu e compagni  sono stati sovrastati atleticamente e tatticamente dalla squadra di Delio Rossi e costretti ad una difesa affannosa. Il goal del pareggio era nell’aria. Un tiro a fil di palo di Budan ha battuto Lupatelli e poco dopo è stato Kjaver ad andare a segno di testa portando in vantaggio, meritato, la sua squadra. Nessun dramma, dopo tante buone prestazioni, il Cagliari è stato sconfitto.

Il perchè  è sufficientemente chiaro. Non c’è bisogno di essere grandi esperi  per stabilirlo:  Biondini , Conti, Jeda e & non hanno saputo soffrire. Non erano animati da quella rabbia agonistica con la quale avrebbero potuto fermare le folate offensive della squadra di casa. Non sono stati abbastanza lucidi e cattivi per organizzare le ripartenze che in altre occasioni sono state l’arma vincente. Sabato arriverà al Sant’Elia ore 18, il Napoli. Se vogliamo mantenere intatte le ambizioni di un campionato spavaldo a caccia dell’Europa, non possiamo fallire la conquista dei tre punti.

                                                         Cesare Corda