Cagliari se ci sei , vinci la prima partita in casa.  Era stato chiesto a gran voce da tutti. I ragazzi rossoblu hanno sconfitto con il Genoa, la paura di perdere, di cadere in depressione per un’ennesima sconfitta in casa. Lo spettro della sindrome da “mura amiche” è stato messo alla porta con grande spirito di sacrificio. Due volte sotto, per goals fortunosi messi a segno dal Genoa, e Cossu e compagni hanno tirato fuori gli attributi per rimettersi in carreggiata ad alla fine, meritatamente, guadagnarsi 3 importantissimi punti.

Ma che conta ancora di più è la prestazione della squadra, è l’incanto di di vedere le giocate di Cossu. Se avessimo il coraggio di essere franchi, dovremmo rendergli merito e dire che in quel ruolo di fantasista in Italia non ha eguali. Se Il Cagliari, “politicamente” contasse un po’, questo ragazzo verrebbe chiamato in Nazionale.

C’è  tutto un campionato da giocare, chissà che a Lippi non giunga voce di quanto questo ragazzo sia capace di giocate intelligenti, determinanti. Di come costringa gli avversari anche a triplicare la marcatura senza tuttavia riuscire a contenerlo. Domani , come detto  i ragazzi di Allegri saranno all’olimpico. Sono in forma, dice il mister. Le condizioni per fare un buon risultato ci sono tutte.

                                                                                                 Cesare Corda

A proposito di Allegri

L’anno scorso il Cagliari passò sul campo della Lazio col piglio del dominatore. Un 4-1 che riscattò l’analogo risultato subìto all’andata. Storia vecchia. Ne è convinto Massimiliano Allegri: paragoni con la partita precedente sarebbero inutili e deleteri. “Arrivammo al massimo della forma e supportati dai risultati. Stavolta sarà tutt’altra partita. Mi aspetto una Lazio aggressiva, che vorrà riscattare gli ultimi risultati negativi. Noi cercheremo come al solito di fare la nostra parte”.

Il tecnico è convinto della possibilità di giocare una buona partita. “C’è lo spirito giusto. I ragazzi attraversano un buon momento. Domenica hanno saputo reagire alle difficoltà nella maniera migliore. Abbiamo 10 punti, un buon bottino, considerando che sono cambiati gli equilibri, e Lopez è rimasto fuori un mese”.

Per quanto riguarda la formazione da opporre ai biancocelesti, sicura la conferma in blocco della retroguardia, anche per la forzata assenza di Marzoratti, mentre i dubbi sono in attacco. “Nenè ha giocato bene, ma non disputava una partita intera da cinque mesi; Matri e Jeda sono in buona condizione, e ho pronto Larrivey, che vedo in palla. Deciderò domani mattina dopo l’ultimo allenamento”.