Tratto da L’unione sarda
Il premier dopo l’intesa con le Regioni: “Possibilità per abitazioni mono o bifamiliari di costruire fino al 20% di volumetria in più”. Aiuti per le giovani coppie e l’effetto sull’economia del Paese: un’iniezione da 70 miliardi che vale 6 punti del Pil. E poi rilancia le “new town”
Silvio Berlusconi incassa il sì delle Regioni a quello che ribattezza “piano famiglie” e lancia un nuovo piano casa sulle new town. Dopo la serrata trattativa con gli enti locali, dunque, è arrivata l’intesa: un decreto legge che nei prossimi giorni sarà presentato e discusso con la Regioni. “L’accordo sul piano casa, ha detto il presidente del Consiglio, riporta all’idea originaria: le famiglie potranno aumentare del 20% la volumetria di una casa”.
EFFETTO PIL. “Voglio dire che se il 10% degli abitanti di abitazioni mono- bifamiliari usassero il piano avremmo un’immissione nell’economia di circa 60-70 miliardi di euro che vengono tolti dai depositi bancari. Si tratta di 4-6 punti del Pil”.
NEW TOWN. Il presidente del Consiglio rilancia poi l’idea di un nuovo “grande piano casa, massiccio» ed esaustivo”, tale da dare un’abitazione a “quelle famiglie che ancora non hanno casa o a chi si vuol fare una famiglia ma trova ostacolo negli acquisti e negli affitti” delle abitazioni. Berlusconi ribadisce l’obiettivo di “realizzare in ogni capoluogo di provincia un insediamento urbano tale da venire incontro alle esigenze di chi non ha una casa, specialmente quei giovani che iniziano a lavorare e che oggi non trovano case a costi contenuti. Il mio sogno, ha aggiunto Berlusconi, è vedere realizzazioni di assoluta avanguardia urbanistica, dove i bambini possano raggiungere campi gioco, scuole, chiese e parchi senza incontrare automobili”.



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