ROMA -(ANSA) “Una decisione di importanza prioritaria per il futuro dell’umanità”. Con questa dichiarazione il premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini ha commentato la decisione del presidente Usa Barak Obama di ripristinare i fondi per la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali. Contrari i vescovi americani che, per bocca del cardinale di Filadelfia, Justin Rigali, dichiarano che la decisione del presidente Barack Obama “rappresenta una triste vittoria della politica sulla scienza e l’etica”.

LE REAZIONI DELLA POLITICA: Eugenia Roccella, sottosegretario con delega alla Bioetica, ha commentato la scelta di Obama dicendo che “é un discorso superato e propagandistico che premia probabilmente le lobby che lo hanno eletto”. Secondo Rocco Buttiglione, presidente dell’Udc, “la scelta italiana di non ammettere la ricerca sulle embrionali è eticamente giusta e scientificamente vincente, visto che i progressi degli ultimi anni sono avvenuti grazie alle staminali ‘adulte’, ambito in cui l’Italia è all’avanguardia anche grazie alla scelta politica di concentrare i finanziamenti in questo settore.”. Fabio Mussi, ex ministro della Ricerca, invece plaude la scelta del presidente americano. “Obama - ha dichiarato Mussi - investe sulla ricerca per affrontare con successo tutte le malattie che affliggono l’umanità. E’ un messaggio molto importante al mondo intero”.

LE REAZIONI DEI RICERCATORI: In Italia, la ricerca sulle staminali embrionali divide gli scienziati. Secondo alcuni ricercatori, infatti, la sperimentazione sulle staminali ‘adulte’ potrebbe dare risultati simili a quelli ottenuti con le embrionali, mentre altri sono convinti che, per essere sicuri di questa ipotesi, bisogna fare la sperimentazione anche sulle staminali embrionali in modo da avere un termine di paragone. “Quella di Obama - ha dichiarato Luigi Naldini, direttore dell’Istituto Telethon di terapia genica (Tiget) presso il San Raffaele di Milano, preoccupato che l’Italia resti ancora indietro - è una decisione importante, soprattutto ora che si stanno profilando alternative”. Riferendosi alle cellule staminali pluripotenti indotte (Ips), cellule adulte fatte regredire con un cocktail di geni, Naldini ha aggiunto, “se le Ips hanno potenzialità simili alle embrionali, è giusto confrontarle”.

LA RICERCA SULLE EMBRIONALI IN ITALIA: Una decina sono i gruppi di ricerca in Italia impegnati nello studio sulle cellule staminali embrionali. Il divieto imposto dalla Legge 40, infatti, riguarderebbe solo la possibilità di estrarre le cellule dall’embrione. Ciò non toglie che i ricercatori possano procurarsi le embrionali tramite collaborazioni estere, come nel caso di Elena Cattaneo, direttrice del Laboratorio sulle cellule staminali dell’università di Milano. Già due anni fa i ricercatori impegnati nella ricerca sulle embrionali avevano spiegato il perché di mantenere alta l’attenzione su queste cellule, oltre che sulle adulte: una ricerca, si legge nel documento, che ha “valore scientifico, morale e civile”, del tutto confrontabile a quello della ricerca sulle cellule staminali adulte.