Alla fine il risultato rispecchia l’andamento della partita

Il Cagliari, andato in vantaggio nel primo tempo con una rocambolesca carambola di Jeda pescato in mezzo all’area da una pennellata di Cossu, ha sbagliato a non affondare l’azione per chiudere la partita. Contro un un Chievo che appariva in evidente difficoltà, se avessimo avuto più cattiveria e lucidità, l’impresa si sarebbe potuta concretizzare. Invece il Chievo, superato il momento negativo è riusciuto a limitarte i danni . Nel secondo tempo i veneti hanno intensificato gli sforzi. Palo di Marcolini, difesa in bambola e Makinwa, da pochi passi, ha infilato il gol del pareggio.
I padroni di casa hanno perfino tentato la carta degli ex Langella ed Esposito, Allegri ha fatto entrare Lazzari al posto di Cossu e Acquafresca per Matri ma nel frattempo era subentratra la stanchezza e sulla voglia di darle ha avuto la meglio la paura di prenderle. Peccato perchè , come detto, se nel primo tempo avessimo osato di più, avremmo potuto fare bottino pieno . Anche a Verona è emerso il solito difetto: la prestazione è stata , tutto sommato buona, ma non all’altezza di quelle contro Milan, Inter, Juventus, Roma, Lazio etc. Insomma contro i presunti deboli non riusciamo ad avere la stessa concentrazione ed ill piglio agonistico che dimostriamo con le grandi . Abbiamo perso un posto in classifica.
A 39 punti ci ha superato la Lazio che è a 41 e ci ha raggiunto il Palermo . Sabato alle 18 al Sant’Elia arriverà il Genoa: un brutto cliente. Ma se il Cagliari scenderà in campo con le giuste motivazioni è probabile che vincerà. Ora non ci sono più alibi, la quota salvezza è stata raggiunta. L’Europa è a pochi centimetri di classifica. Non c’è più spazio per nascondersi . Siamo tra i più seri candidati alla UEFA .
Cesare Corda



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