Uff. Sta. Cagliari Calcio - Cesare Corda
Da una parte il palo pieno timbrato da Cossu, con una sventola a portiere battuto; dall’altra il mestiere di Inzaghi che ha spinto leggermente Lopez, con la palla carambolata adddosso a Marchetti, e finita sui piedi di Seedorf, che ha segnato il gol partita. Milan-Cagliari si può sintetizzare in questi due episodi, che hanno indirizzato il risultato finale.

Rossoblu forse meno brillanti di altre volte, ma pur sempre attenti a bloccare il gioco arioso di un Milan privo di molte delle sue stelle, ma pur sempre una squadra zeppa di nazionali e formidabile nel tenere palla. A ben guardare, il Cagliari ha creato più occasioni.

Oltre al palo di Cossu, Abbiati è stato bravissimo su un gran tiro da fuori dello stesso numero 7 cagliaritano, e a respingere di piede una conclusione ravvicinata di Acquafresca. Ordinaria amministrazione invece per Marchetti. Ha prevalso la maggior esperienza del Milan, ma il Cagliari ha poco da rimproverarsi ed esce a San Siro ancora una volta a testa altissima.

Per sessantacinque minuti il Cagliari ha avuto in mano la partita. Ha creato cinque occasioni fallite per un soffio, ha colpito un palo clamoroso con  una bomba da fuori di Cossu.

Poi , come descritto prima, il fortunoso ed irregolare goal di Seedorf . I rossoneri hanno portato a casa i tre punti sfruttando un’unica occasione propiziata dalla furbizia di Inzaghi, poi sono stati bravi a gestire la partita. Peccato, da una possibile vittoria, ad una immeritata sconfitta. Però siamo ancora lì in alto, al settimo popsto.

Domenica ospiteremo il Torino, inutile dire che la vittoria non sarà facilissima , ma possibile. Dipende solo dai ragazzi di Allegri, dalla voglia che avranno di combattere su ogni pallone. Conquistare il successo è relativamente facile. Difficile è mantenerlo.