Nel finale Acquafresca lanciato a rete, solo soletto, fermato per un fuorigioco inesistente. Probabilmente sarebbe stato il pareggio.
Uff. Stam. Cagliari/ Cesare Corda
Dopo quattro vittorie consecutive, si interrompe la striscia vincente del Cagliari. L’Atalanta passa al Sant’Elia di misura, 1-0, con un tiro di Cigarini deviato involontariamente da Canini alle spalle di Marchetti, in una partita pesantemente condizionata dall’espulsione di Lopez in chiusura del primo tempo, ma anche da una direzione arbitrale incerta da parte dell’esordiente arbitro Tozzi. Non è stato comunque il miglior Cagliari, davanti ad un’Atalanta che ha confermato le credenziali di formazione robusta e ben messa in campo, con Doni uomo squadra. Spazi intasati e difficoltà a costruire la manovra. Il doppio giallo a Lopez ha cambiato la partita: Allegri è stato costretto a togliere Cossu per riequilibrare la squadra. L’Atalanta ha preso coraggio, e ha raccolto il frutto della pressione a metà ripresa. Il Cagliari non è riuscito ad abbozzare una reazione continua, ma può recriminare su un fuorigioco inesistente segnalato ad Acquafresca, lanciato a rete in perfetta solitudine. Fallito così l’attacco al record delle vittorie consecutive: curiosamente, anche nel ‘70 la serie si interruppe l’8 febbraio, data poco propizia per i rossoblu.
Abbiamo giocato male, un solo tiro in porta in tutta la partita. Avevo scritto, nella presentazione della partita, che il Cagliari soffre contro le squadre “operaie. Perchè giocano in modo diligente, corrono senza palla, scambiano di prima in velocità, fanno un pressing alto, circondano, letteralmente, l’avversario con la palla in tutte le zone del campo. Insomma, l’Atalanta con questo atteggiamento tattico non ci ha costretto a giocare in affanno. Spessissimo perdevamo palla e favorivamo le loro ripartenze. L’Atalanta di oggi somigliava al Cagliari spavaldo che ha messo in riga le grandi. Espulsi Loper ed Allegri. Io non voglio credere alla malafede ma oggi, l’esordiente Tozzi di Ostia Lido e gli assitenti Padovan e Manzini, ne hanno combinato di tutti i colori a sfavore del Cagliari. Quasi certamente i loro errori hanno condizionato sia il gioco che il risultato finale. Una brutta giornata ci sta, comunque non cancella tutto quello che di buono questi ragazzi ci hanno fatto vedere . Una cosa però la devono imparare in fretta: mantenere la cocentrazione e la giusta cattiveria anche con le squadre non blasonate.
Cesare Corda




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