LA SARDEGNA TORNA A SORRIDERE
di Massimo Fantola

E’ lo slogan con il quale è partita la campagna elettorale di Ugo Cappellacci e del Centro Destra.
E’ una comunicazione semplice, efficace, capace di esprimere la speranza di tanti sardi che vogliono buttarsi alle spalle cinque anni nei quali un radicalismo estremo e pressappochista, ha bloccato la nostra economia, un periodo in cui gli annunci epocali e le illusioni quotidianamente somministrateci hanno spento nei sardi la speranza di un futuro migliore.
La Sardegna torna a sorridere perché sta volgendo al termine un quinquennio in cui la nostra isola è stata appaltata ad un signore che ha governato senza rotta e senza bussola, con il sostegno di una coalizione tenuta insieme più da un voglia di potere e di autoconservazione che da un progetto di crescita e di sviluppo per la nostra isola.
Certo sarà dura fare rialzare la Sardegna dalla crisi in cui è precipitata per via della congiuntura internazionale ma ancor di più a causa dell’incapacità di chi al governo nell’isola non ha saputo dare alcuna risposta concreta ai bisogni della nostra gente

L’economia è ferma, il nostro Pil cresce pochissimo, meno di quello delle regioni del sud, i disoccupati sono precipitati a 190.000, aumenta la povertà, con 100.000 famiglie sotto la soglia di una sopravivenza decorosa, crolla il grado di apertura ai mercati esterni da parte dei nostri prodotti.
Sarà dura, ma ce la faremo.
Possiamo contare su un Presidente che ha la capacità di coniugare la forza dell’innovazione, propria di chi proviene direttamente dal mondo del lavoro, con l’esperienza e la competenza dell’amministratore locale.
Abbiamo un programma fatto di cose serie e realizzabili, articolato su un progetto strategico per lo sviluppo della Sardegna e su un piano straordinario per far fronte alle emergenze.
Ce la faremo perchè tutti svolgeranno la nostra parte.
Noi Riformatori saremo in prima linea con i nostri ideali ed i nostri valori, con quella fortissima carica che punta a rendere competitivo il nostro sistema produttivo ed a riformare le nostre istituzioni, con il nostro modo di far politica che ci rende unici nel panorama isolano, con la credibilità e l’autorevolezza dei nostri candidati.
Insieme a Voi, noi riformatori, saremo determinanti a fare in modo che la Sardegna torni a sorridere.