
COMUNICATO STAMPA
IL GIORNALISTA CESARE CORDA SCENDE IN CAMPO CON I RIFORMATORI
Diamo il benvenuto al giornalista Cesare Corda, che ha accettato la candidatura nelle nostra lista della provincia di Cagliari. Si tratta di una persona, oltre che nota, stimata dalla gente. Per il nostro partito è un’acquisizione importante, che aggiunge valore alla nostra rappresentanza.
Cagliari, 10 gennaio 2009



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Buongiorno, sono una giovane donna nata e vissuta a cagliari sino all’eta di 26 anni, oggi ne ho 33
Mi sono laureata nella mia città, ho lavorato nella mia città fin dall’eta di 20 anni ho nutrito tante sparanze par la mia citta.
Ho sposato un ragazzo francese nel 2001 e dal 2003 vivo a parigi dove ho studiato per ottenere un’ altra laurea, un master e dove lavoro per una multinazionale come Human Resources Manager all’internazionale.
Viaggio tanto e torno in Sardegna ogni volta che posso per trovare la mia famiglia. Ogni volta che torno trovo cose e persone immutate o quasi, tutti con gli stessi problemi,tutti con gli stessi timori, in un’isola che potrebbe autosostentarsi grazie al suo sole ed alle sue spiagge.
No voglio rischiare di dire cose scontate.
Oggi so che lei si candida con i riformatori sardi.
Sono una persona positiva, liberale che si chiede: cosa posso fare per aiutare la mia isola e far si che in Sardegna le cose cambino realmente, che la meritocrazia e la voglia di costruire premino sul disfattismo e sul clientelismo? Come posso utilizzare anche solo una parte di quelle energie che mi hanno permesso di crescere e di andare avanti fin ora per aiutare la mia isola a crescere e per far passare un messaggio positivo?
Leggendo il suo messaggio di benvenuto sul sito mi sono detta che sono una persona onesta e peccando per una volta di presunzione anche capace, ora chiedo a lei, come si organizza la sua squadra?
Cordialmente
Ester Cadau Ermessent
Cara Ester, traspare da quello che scrive il grande amore per la sua
terra ed io lo posso capire perchè , a mia volta, dovetti lasciare la Sardegna in cerca di lavoro. Ebbi la fortuna di tornare, dopo che mi ero affermato in Lombardia , patendo freddo e fame, , dopo 14 anni. Ero animato da tanta voglia di fare perchè pensavo che se avessimo utilizzato in modo intelligente le bellezze che il buon Dio ci aveva donato, avremmo potuto dare benessere e serenità a
tutti gli abitanti di quest’isola. Non avevo fatto i conti con la mediocre classe politica che aveva invece deciso che la vocazione di sviluppo della Sardegna fosse la petrol chimica. Pensi che in 60 anni di autonomia regionale sono emigrati in cerca di lavoro 600 mila sardi.
Ci potremmo vantare di aver dato alla nazione due Presidenti della Repubblica, che sono stati anche Presidenti del Consiglio e non so più quanti Ministri e sottosegretari, oltre ad Enrico Berlinguer, capo storico del più grande partito di opposizione, che però governava in Sardegna in molti comuni ed in parecchie giunte regionali e provinciali.
Cosa ha fatto per la Sardegna questa formidabile squadra di uomini potenti ? Nulla!
L’unica strada che collega il nord a l sud, la 131, è in costruzione da 58 anni, strada ferrata a binario unico inaugurato nel 1894, paghiamo l’nergia il 40% in più che a Milano,per non parlare dei trasporti. Abbiamo 190 mila disoccupati e 400 mila persone che vivono al disotto della soglia di povertà. Cosa c’è da fare ? Togliere ” i niet” imposti da Soru, a tutti fuorchè a se stesso ed agli amici, avendo rispetto per l’ambiente. Creare le infrastrutture che mancano e puntare sul turismo, sull’agricoltura, sull’allevamento, sull’agro alimentare, sull’artigianato, sui servizi, sulla produzione di energia pulita sfruttando il sole ed il vento.Creare una o più zone franche fiscali e quelle che in Francia chiamano le zone pieton che hanno ripopolato i centri storici e vinto la battaglia contro lo strapotere della grande distribuzione.
Insomma la idee sono tante ma c’è da lavorare molto. Se qualcuno promette miracoli o posti di lavoro in cambio di voti, bisognerebbe avere il coraggio di denuciarlo alla magistratura.
Infine mi chiede come intendo organizzare la mia squadra . Quando venni eletto in Consiglio Regionale ottenni 9848 voti di preferenza. Erano tutti voti di opinione dati da persone che non conoscevo.
La mia squadra è composta da un gruppo di un centinaio di cari amici, ma io spero , da tanti sardi che mi conoscono e sanno delle battaglie che ho combattuto nei 5 anni nei quali sono stato in Consiglio Regionale. Ricorderanno che ho lavorato con oinestà, passione.
Quando arrivarono telefonate da Roma per farmi votare a comando io mi ribellai.
Se avessi ubbidito avrei tradito la fiducia che mi avevano dato quei quasi 10 mila sardi. Sapevo che avrei pagato un prezzo altissimo: non sarei stato rieletto ed avrei perso il posto di giornalista a Mediaset. Scelsi di non tradire. Quelle persone, cara Ester, spero che siano la mia squadra. Se verrò rieletto non sarà per il voto clientelare, ma per la stima della gente.
Quando tornerete in Sardegna, mi farebbe piacere incontravi. Un saluto dalla Sardegna,
Cesare Corda
La ringrazio per la sua celere risposta ,che questa volta i sardi a darle fiducia siano piu di 9848!, tutti convinti come noi che un voto non si scambia con una promessa di un futuro migliore.
In realtà, per un momento mi sono illusa che ci fosse una ricetta per combattere questo sistema ma constato anche dalla sua esperienza che gli uomini si cambiano con i fatti e gli esempi…
Le auguro un buon lavoro
Un saluto cordiale
Ester Cadau Ermessent
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