La maledizione doppiopesista
Mentre in Consiglio Reginale si discute sul ritiro o meno delle dimissioni di Soru, sulla stampa nazionale si parla del caso Soru, e del conflitto di interessi, che dopo quasi cinque anni pare non sia ancora cessato. Riporto qui sotto l’editoriale di Pierluigi Battista apparso sul Corriere della Sera di oggi.
di Pierluigi Battista tratto dal Corriere della Sera
La maledizione del doppiopesismo, ancora una volta. Quella malattia politica e culturale che spezza ogni unità di giudizio, fomenta l’indignazione a corrente alternata, alimenta il pregiudizio che tra di «noi» si possa regalare per grazia ricevuta un trattamento più indulgente e autogratificante di quello abitualmente riservato all’avversario. È questa sindrome del doppio standard che si manifesta ancora una volta nelle parole di Renato Soru, una delle figure più innovative, moderne e post-ideologiche della famiglia democratica. Parole da cui si evince che anche il conflitto di interessi è sottoposto alla logica del doppio standard: intollerabile se ne sono responsabili gli altri; una trascurabile inezia se ad esserne prigioniero è uno dei «nostri».
Soru si è dimesso da governatore della Sardegna. Ieri ha sciolto la riserva e ha deciso di ricandidarsi per le prossime elezioni regionali sarde confermando che un apposito blind trust rimedierà al conflitto di interessi espressamente indicato da una legge regionale della Sardegna come motivo di incompatibilità tra la proprietà di un’azienda e la carica di presidente della Regione. Ma è qui che nascono i problemi. Perché la sinistra ha da sempre fieramente indicato nel conflitto d’interessi dell’avversario Silvio Berlusconi la più colossale anomalia del sistema italiano, bollando come una risibile panacea la legge che sul tema è stata emanata nella precedente legislatura del centrodestra e considerando anche il blind trust come una misura largamente insufficiente, monca, facilmente aggirabile. E invece, quando Alberto Statera su Repubblica ha chiesto di rispondere a chi «ironizza dicendo che Racugno a Tiscali è come “Fedelu Confalonieri” a Mediaset e suo fratello all’Unità è come “Paolu Berlusconi” al Giornale », Soru ha liquidato sprezzantemente come «sciocchezze» quelle domande sacrosante eppure trattate come spregevoli insinuazioni.
Non sono «sciocchezze », sono il normale sospetto cresciuto nell’atmosfera del conflitto di interessi. Se poi si risponde come Soru, e cioè rivendicando al professor Racugno (intervistato oggi da Alberto Pinna per il Corriere) una «specchiata onestà e moralità», è fatale che si commettano insieme almeno due deprecabili errori. Con il primo si getta gratuitamente un’ombra sulla «specchiata moralità» degli avversari, che invece possono vantare titoli di «moralità» non inferiori a quelli giustamente attribuiti a Racugno. Con il secondo si persevera nella pretesa di una pregiudiziale «superiorità morale» di cui ci si sente investiti come per un diritto acquisito. Ma questo secondo errore continua ad essere una fonte di guai da cui il mondo del Partito democratico farà bene a liberarsi al più presto. È la malattia doppiopesista che oramai viene accolta con sempre maggiore freddezza e incredulità dall’opinione pubblica italiana. È la stessa malattia che traspare dall’insofferenza con cui, dentro e attorno al Partito democratico, ci si lamenta in questi giorni per il legittimo interesse con cui vengono seguite le inchieste che stanno minando numerose giunte di centrosinistra. È la malattia che scambia per «sciocchezze » tutte le domande sulla coerenza di chi si sente per principio sottratto all’esame spietato dell’opinione pubblica. Domande che esigono una risposta, prima che sia troppo tardi.




2 Comments until now.
Caro Chicco , Porcu se non sbaglio, se tutte le informazioni che tu mi fornisci sono vere, Soru non avrà problemi ad essere rieletto, ma dubito ,seriamente , che i sardi siano d’accordo. Quanto alla fonte che tu mi proponi , che confermerebbe quanto tu affermi, è attendibile, non per disonestà, ma perchè di parte, come lo sarebbe Dracula se interpellato sulle trasfusioni di sangue . Auguri e saluti da Cesare Corda
ah, in questi 4 anni la sua giunta Soru ha fatto un buon lavoro
Piano paesaggistico,
riorganizzazione della sanità (guardare i dati),
ripianamento dei conti pubblici sardi (guardare i dati…lì si che c’era un buco) tramite tagli a auto blu, enti inutili, corsi di formazione professionali inutili (in cui si arrivava a PAGARE gli “studenti” per diventare piastrellisti, tra l’altro corsi organizzati dalla CISL…potete quindi capire quanto il sindacato fosse d’accordo ai tagli)
e “vertenza entrate”,
G8 alla maddalena,
riconversione industriale della cartiera in polo nautico,
nuovi ospedali,
riorganizzazione del trasporto pubblico,
nuovi treni, nuovi pulman,
nuove strade (grazie ai fondi g8),
programmi per lo studio (master&back, sardinia speaks english, borse di studio per merito regionali),
riorganizzazione dei fondi per lo sport (togliendo ai grandi club e dando alle realtà minori),
incentivazione dei voli low cost,
lotta per la riacquisizione e riqualificazione delle basi militari (lotte decennali improvvisamente vinte seppure parzialmente),
lotta contro la tirrenia,
contributo regionale alle famiglie a favore dei familiari delle vittime sul lavoro (primo contributo in Italia del genere),
riattivazione del porto canale di Cagliari,
Sardinia Digital Library & internet su tutto il territorio,
disposizioni a favore del software libero per le istituzioni regionali,
manifestazioni culturali di livello internazionale (Festarch su tutte) e recentemente, visti i provvedimenti nazionali sulla scuola
finanziamenti a università, ricercatori, tempo prolungato e edilizia scolastica.
Ovviamente c’è tanto altro.
Soru ha acceso più di una speranza per questa terra.
Potete se volete aggiornare le Vostre informazioni sull’operato della Giunta Soru su:
http://www.regione.sardegna.it oppure sul sito http://www.renatosoru.it
“[...] Quanto alla fonte che tu mi proponi , che confermerebbe quanto tu affermi, è attendibile, non per disonestà, ma perchè di parte, come lo sarebbe Dracula se interpellato sulle trasfusioni di sangue . Auguri e saluti da Cesare Corda”
Le paiono più attendibili il Corriere, Videolina e l’Unione Sarda? Come mai in queste agenzie di informazione non si trova riportata alcuna di queste iniziative della Giunta regionale, ma ci sono soltanto degli attacchi continui ’senza possibilità di replica’? Non mi dirà che queste agenzie non siano ‘di parte’!
Se c’è un monopolio dell’informazione, e se quest’ultima è ‘pilotata’ e fermamente orientata in una sola direzione, l’opinione comune ne risulta pesantemente influenzata.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma fatichiamo a vederli….
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