General Motors e Chrysler riceveranno 13,4 miliardi di dollari dal governo americano per sopravvivere. I fondi arriveranno dal Tarp, il piano salva finanza da 700 miliardi di dollari. Lo ha annunciato la Casa Bianca.

In febbraio Gm e Chrysler riceveranno ulteriori 4 miliardi di dollari. Lo ha annunciato la Casa Bianca precisando che il governo avrà l’autorita’ di bloccare qualsiasi grande transazione. Secondo quanto stabilito, i costruttori devono impegnarsi ad avere retribuzioni in grado di competere con le case automobilistiche straniere entro la fine del 2009. Se Gm e Chrysler non dimostreranno una sostenibilità finanziaria entro il 31 marzo, il prestito verrà tolto.

La procedura di Chapter 11 (la bancarotta assistita) - ha detto il presidente George W Bush presentando il piano - non funzionerebbe in questo momento”. Annunciando il piano ponte per l’industria dell’auto il presidente ha detto che la sua amministrazione non vuole lasciare al prossimo presidente Barack Obama la patata bollente. “Il prossimo presidente non deve trovarsi di fronte il crollo del’industria dell’auto”, ha detto Bush.

“Il popolo americano - ha detto Bush - vuole che le compagnie automobilistiche escano vincenti e lo voglio anch’io”. “La crisi finanziaria ha portato le compagnie automobilistiche sull’orlo della bancarotta prima di quanto pensassero”. “Non avevano effettuato la preparazione legale e finanziaria necessaria per ottenere una procedura di bancarotta ordinata, in grado di avviare una ristrutturazione vincente”. “La convergenza di questi fattori - prosegue Bush - avrebbe comportato il grave rischio di passare dalla bancarotta alla liquidazione. I miei consiglieri economici ritengono che un simile collasso avrebbe comportato un doloroso colpo per i lavoratori americani ben al di la’ del settore dell’auto”.

Obama: una decisione necessaria
“Una decisione necessaria per evitare il crollo dell’industria automobilistica”. Cosi’ il presidente eletto Barack Obama commenta il piano di salvataggio dell’amministrazione Bush a favore di General Motors e Chrysler. Le societa’ - aggiunge - possono utilizzare la chance che viene loro offerta per riformare le pratiche del management. “Non devono sprecare questa chance per farlo”.