Mancano pochi mesi all’appuntamento elettorale più importante degli ultimi anni , le elezioni per il presidente della giunta regionale e per i consiglieri. Lo stesso Soru, sarà lui a decidere la data, ha parlato dei primi di giugno del 2009. Nei due poli, per una ragione o per l’altra, c’è molta confusione.
Nel centro destra non sono ancora state definite le alleanze. Non si sa se UDC e Riformatori correranno con il Partito delle libertà composto, per il momento, da Forza Italia ,da Alleanza nazionale e da altre sigle minori.
Non è ancora chiarao se si presenteranno con il loro simbolo e se la PDL accetterà questa condizione. Ricordiamo che ,su questo punto, alle ultime politiche,cadde l’alleanza di Casini con il centro destra. Ma sopratutto , non è stato affrontato il nodo della scelta del candidato alla presidenza e quello ancora più importante, del programma.
Nel centro sinistra c’è in atto una sorta di guerra civile che sta mandando in pezzi la coalizione. Basti dire che dopo mesi di battaglie feroci tra le varie fazioni del PD e nonostante l’intervento del capo in testa VEltroni e pertfino dei giudici del tribunale di Cagliari, non sono riusciti ad eleggere un segretario del partito in Sardegna.
In questo caos è intervenuto Soru ed ha praticamente detto che la smettano di litigare perchè tanto il candidato alla Presidenza sarà lui: prendere o lasciare. Il quadretto che ne vien fuorti non è confortante. La Sardegna sta vivendo , da qualche anno, prima del ,devastante per l’economia mondiale, fallimento della Leheman Brothers, momenti di grande crisi.
A Causa delle scelte scellerate della giunta di centrosinistra ,capeggiata dall’ex patron di Tiscali, sono stati persi decine di migliaia di posti di lavoro e, specie dai paesi, sono emigrati in massa perchè qui non avevano più speranza. Per questo chi si prepara a governare la Sardegna ha il dovere di dire ai sardi cosa farà per risolvere i grandi problemi, soprattutto quelli dell’occupazione. La gente non ne può più di sentir parlare di equilibri di coalizione o di assetti intreni ai partiti, vuole sapere se domani potrà contare su un pasto caldo e su un futuro per se e per i figli.
Cesare Corda



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