Venticinquesimo del primo tempo. Il Genoa attacca, tiro cross di Mesto ,la palla spiove in area dove ci sono tre giocatori in evidente fuori gioco; tra questi  , il greco Sokratis che segna . L’assistente Di Fiore è perfettamente in linea e non può non vedere , ma non fa una piega .

Insieme all’arbitro Valeri confermano il vantaggio del Genoa. Fino a quel momento la partita era stata equilibrata e ,4 minuti prima, Fini con una prodezza , direttamente dal calcio d’angolo, aveva indirizzato il pallone all’incrocio del secondo palo ; a portiere battuto , Biava ha salvato di testa sulla linea.

Conti e compagni sono sempre stati in partita, hanno fatto un buon possesso palla ,ma al momento del passaggio decisivo o del tiro in porta , hanno sbagliato troppo.

Si è sentita la mancanza di un assist man come Cossu.  Nel secondo tempo, dopo un’azione prolungata di Milito,  la palla è arrivata a Thiago Motta che ,con la nostra dsifesa in bambola, ha messo in rete per il 2 a 0.  Il Cagliari ha reagito e Conti su punizione ha coilpito il palo interno della porta di Rubinho. Al 22° Bianco ha segnato ,da distanza ravvicinata, sfruttando un una punizione di Fini.

A quel punto il Cagliari ha intensificato lo sforzo per raggiungere il pareggio, ma Fini, già ammonito , ha abbattuto  Milito con un bruttissimo intervento: secondo giallo e Cagliari in dieci. Allegri ha sostituito Lazzari e Acquafresca con Matri e Larrivey e, a 4 minuti dalla fine,  è entrato  Astori al posto di Agostini. Il Genoa era stanco e ci ha  perdonato , in contropiede, fallendo un piaio di occasioni facili ,facili. Il Cagliari avrebbe potuto raggiungere il pareggio  , ma Conti  , da ottima posizione, Ha tirato alle ortiche .

Lopez, al 94° non è riuscito  ad angolare abbastanza e Rubinho ha salvato la porta ed il risultato. Peccato, perchè il Cagliari non aveva demeritato . Rimane  l’amarezza per quel macroscopico errore arbitrale che ha regalato il vantaggio al Genoa ed ha dato un indirizzo diverso alla gara. Fino ad ora gli arbitri hanno sbagliato solo a nostro danno. Questo, senza voler apparire populisti, un po’ ci preoccupa.

Cesare Corda