Ansa
ROMA - Alle proteste così ampie e diffuse contro la riforma della scuola, il governo dovrebbe “ritirare il decreto Gelmini e le misure con i tagli alla scuola e all’università”, dandosi comunque degli “obiettivi di finanza pubblica” che affrontino il problema della diminuzione della spesa. Lo ha detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, intervenendo a Radio anch’io.

SACCONI, GIOVANI PRESUNTUOSI, MONDO AUTOREFERENZIALE - Le proteste di questi giorni contro il decreto Gelmini sono guidate da “giovani presuntuosi e politicizzati”, frutto di una scuola e di una università “autoreferenziali” nate negli anni Settanta. Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso di VivaVoce su Radio24. Secondo Sacconi le proteste sono dettate dal “pregiudizio: si tratta di minoranze politicizzate, con giovani presuntuosi che talora guidano queste manifestazioni. Presuntuosi perché presumono di avere capito tutto. Sono politicizzati: peccato però che non facciano il loro interesse e quello della loro generazione, che dovrebbe essere quello di contestare una scuola e un’università molto autoreferenziali, rese così dai loro padri” negli anni Settanta, che vi hanno introdotto “una sorta di nichilismo nella nostra società”. Secondo il ministro, inoltre, “non è un caso che le maggiori criticità si trovino nel sistema educativo dove c’é una generazione di docenti cinica e autoreferenziale”. Bisognerebbe invece preoccuparsi del fatto, conclude, che “in Italia ci si laurea mediamente a 28 anni, ma non in ingegneria, in scienze della comunicazione”.

Commento

La scuola non si tocca ! E’ considerata tra le peggiori del mondo ? Una parte degli insegnanti sono incapaci o demotivati ? La preparazione degli studenti è scarsissima ? C’è un grande sperpero di denaro pubblico per alimentare una scuola che non assolve al suo compito ? A noi va bene così. Lo dicono i post comunisti o i nuovi comunisti di sessantottina memoria che, appoggiati e finanziati da tutti i partiti della sinistra, vogliono tenersi ben stretto un feudo che hanno conquistato facendo credere a stuoli di fannulloni che esiste solo la cultura del diritto. Il Dovere di studiare, di competere in un sistema meritogratico, è una campana che loro non sentono. Ministro Gelmini, non si lasci intimidire da questo coro stonato . Metta sotto esame severo gli studenti per appurarne la preparazione, ma faccia la stessa cosa con gli insegnanti e mandi a casa gli incapaci che hanno già fatto troppi danni alla scuola.

Per capire quanto sia strumentale ed in mala fede la protesta organizzata nella scuola , facciamo una semplice riflessione analizzando uno dei provvedimenti contestati : Classi separate per chi non capisce la lingua italiana.   Ma se un bambino, un ragazzo o un adulto non capisce la lingua italiana , come potrà imparare la matematica, la geografia , la fisica , la chimica piuttosto che la filosofia , il diritto, la tecnologia delle costruzioni , la storia dell’arte  e tutte le altre materie previste nei piani di studio dei diversi indirizzi?

Razzismo , cattiveria, e bieca stupidità, sarebbe mantenere quelle persone incapaci di intendere nelle classi normali. Altro punto contestato: le tre maestre in un’unica classe. Come tutti ricordiamo vennero assegnate non per soddisfare una necessità didattica ma per cedere ad una richiesta del sindacato.  Era ora che si rimettessero le cose a posto.

La scuola deve essere il luogo dove si da ai giovani la preparazione, la migliore possibile, affinche possano contribuire a far migliorare le condizioni di vita nella società nella quale saranno chiamati a svolgere il loro lavoro, la loro professione. Se saranno stati ben formati, avranno chiaro un concetto fondamentale: prima di ogni diritto ci sono i doveri.

Cesare Corda