tratto dal Corriere.it
Antonino Puglisi parla del convoglio ‘occupato’ dagli ultrà del Napoli. «Pochi posti a sedere sull’Intercity»
NAPOLI - «Quando quel treno si è mosso da Napoli, non c’era alcun pericolo di ordine pubblico» e quindi nessun motivo per impedirne la partenza: «Cosa avrei dovuto fare, un processo alle intenzioni?». Si difende così, in un’intervista a Il Mattino, il questore del capoluogo campano, Antonino Puglisi, che ha deciso di far partire regolarmente il convoglio con a bordo gli ultrà che poi hanno devastato la stazione Termini a Roma. «Trovo deplorevole quanto accaduto a bordo dell’intercity, considero spiacevole qualsiasi forma di violenza contro persone o cose - aggiunge Puglisi -. È stata una follia inqualificabile, ma quando il treno si è mosso non c’erano segnali di allarme al di là del naturale disagio dei passeggeri costretti a viaggiare in carrozze affollate di tifosi. Tanto che in molti hanno cambiato treno, ma l’hanno fatto in modo autonomo e spontaneo, senza alcuna pressione o violenza».
«NON ERANO ARMATI» - I circa 1.500 tifosi in partenza con l’intercity, sottolinea il questore, erano muniti di biglietto ferroviario e per lo stadio, e non erano armati: «Li abbiamo perquisiti, se avessimo trovato anche un solo tifoso armato di oggetti contundenti l’avremmo arrestato». Il questore di Napoli ha poi inviato un dettagliato rapporto al ministro degli Interni Roberto Maroni su quanto accaduto. «I tifosi in partenza erano tra 1500 e 2000 e meno di 200 erano sforniti di biglietto - affermano fonti della Questura - il problema è stata la scarsa disponibilità di posti a sedere». «Quanto al danneggiamento del treno, non è avvenuto alla partenza da Napoli. Qui non si sono avuti incidenti, tranne il gruppo di poco più di un centinaio di tifosi che ha forzato il cordone approfittando dell’ apertura per consentire i soccorsi ad un tifoso colto da malore». Intanto la Digos di Napoli, in collaborazione con quella romana, sta visionando i filmati degli incidenti avvenuti alla Stazione ed allo stadio Olimpico per risalire alle responsabilità individuali. «Tutti quelli che hanno acquistato il biglietto - confermano fonti della Questura - sono stati identificati e filmati. La vendita dei tagliandi per lo Stadio Olimpico è avvenuta in un luogo chiuso, dove gli acquirenti sono stati filtrati uno per uno».
SCARCERATI GLI ULTRÀ - Intanto i cinque tifosi (tre giallorossi e due partenopei) bloccati delle forze dell’ordine prima, durante e dopo la partita Roma-Napoli sono stati scarcerati, dopo la convalida dei fermi. Lo ha deciso la magistratura della capitale, dopo il processo per direttissima. I processi per ciascuno dei fermati si svolgeranno a partire da ottobre. La convalida dei fermi è stata dichiarata per i romanisti Giordano Corsi, accusato di aver rapinato un tifoso, Giovanni Corneli, sorpreso a sbarazzarsi di un martello, e Luigi Alberto Siccardi, trovato in possesso di due bombe carta. Analoga decisione è stata presa per i supporter azzurri Diego De Martino, trovato in possesso di un coltello, e Danilo Durevole, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice ha anche convalidato il fermo di un bagarino, Nicola Cannone, per violazione del daspo, l’atto amministrativo con il quale viene interdetto l’accesso negli impianti sportivi e nelle immediate vicinanze. Il processo a Cannone si svolgerà a marzo.



0 Comments until now.
Comment!