Tratto da Lunionesarda.it
Silvio Berlusconi all’attacco sul nuovo “caso” intercettazioni che riguarda l’ex Presidente del Consiglio. Il premier gli indirizza “assoluta solidarietà” e aggiunge che “il Parlamento deve sollecitamente intervenire”. Sulla questione il capo dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, sollecita il varo di “una legge che blocchi realmente questo gioco al massacro”
Intercettazioni, il premier: “La pubblicazione di intercettazioni telefoniche riguardanti Romano Prodi, a cui va la mia assoluta solidarietà, non è che l’ennesima ripetizione di un copione già visto. E’ grave che ciò accada e il Parlamento deve sollecitamente intervenire per evitare il perpetuarsi di tali abusi che tanto profondamente incidono sulla vita dei cittadini e sulle libertà fondamentali”: lo afferma, in una dichiarazione, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
CICCHITTO. “Francamente diamo alla pubblicazione di queste intercettazioni lo stesso valore del tutto negativo che abbiamo dato quando sono state pubblicate le intercettazioni di altri esponenti politici di opposto segno”. Così il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, sulle conversazioni telefoniche dell’ex premier Romano Prodi, riportate oggi dal settimanale ‘Panorama’. “Esse mettono in evidenza un unico dato - sostiene Cicchitto - e cioè che rispetto alla quotidianità della gestione politica e amministrativa nessuno può dare lezioni ed impancarsi a maestro. Certamente - aggiunge - non potranno alzare la voce quei farisei che su alcune intercettazioni di colloqui telefonici hanno imbastito attacchi politici e un autentico linciaggio in sede Rai con procedure medioevali di scientifica distruzione della privacy”. “Siamo sempre in tempo - conclude il capogruppo del Pdl - per varare una legge che blocchi realmente questo gioco al massacro”.



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