(AGM-DS) - Milano, 11 agosto - Arriva la seconda medaglia d`oro per gli azzurri a Pechino. E` quella di Giulia Quintavalle nel judo categoria -57 kg: l`atleta livornese ha superato nella finale l`olandese Deborah Gravenslijn con il punteggio di 11 a 1. Si tratta di una grandissima impresa: questa e` infatti solo la terza medaglia d`oro nel judo per l`Italia, dopo quelle di Ezio Gamba e Pino Maddaloni, da quando la specialita` e` stata introdotta ai Giochi Olimpici.
La livornese e` riuscita nell`impresa di eliminare nei preliminari la campionessa olimpica uscente, la tedesca Yvonne Boenisch; nel secondo incontro la Quintavalle ha battuto invece la mongola Khishigbat. In semifinale e` stata la volta dell`australiana Maria Pekli, superata per 10-2. La finale non ha avuto storia: Giulia Quintavalle e` partita subito con il piede giusto e messa sotto l`avversaria, l`olandese Deborah Gravenslijn con il punteggio di 11 a 1. Il bronzo è andato alla cinese Zu Yan e alla brasiliana Ketleyn Quadros.

Nel tiro con l’arco Galiazzo, Di Buò e Nespoli conquistano la medaglia d’argento e si arrendono solo in finale alla fortissima Corea. Per l’Italia è la quinta medaglia a Pechino, la 500esima nella storia dei Giochi

Nella rincorsa all’oro di Pechino il commissario tecnico Filippo Clini può contare su un campione olimpico (Marco Galiazzo), su un veterano della specialità (il 42enne Ilario Di Buò, allla sua sesta partecipazione ai Giochi) e sull’esordiente Mauro Nespoli. La semifinale con l’Ucraina ha visto il trio azzurro imporsi con grande autorità di fronte a Ruban, Serdyuk e Ivashko. 223-221 il risultato finale, con il giovane Nespoli bravo a concludere con un perfetto10 l’ultimo tiro annullando così le speranze di sorpasso dei rivali, sempre costretti a rincorrere nel punteggio.