Tratto da L’altra voce

Se ancora non è riuscita a diventare capitale del Mediterraneo, come desiderava il sindaco Floris, Cagliari può consolarsi: per una settimana, a settembre, diventerà la capitale delle telecomunicazioni. Sarà infatti il capoluogo ad ospitare la sessantesima edizione del Prix Italia, il più prestigioso concorso internazionale radio-televisivo e web organizzato dalla Rai. La rassegna prevista dal 14 al 20 settembre proporrà 267 programmi provenienti da tutto il mondo: attese novantadue emittenti in rappresentanza di 44 nazioni dei 5 continenti con il ritorno della tv sud-africana, dell’India con Prasar Bharati, del Brasile con Rede Globo e l’adesione della Cina con Cctv. Sarà ampliato il settore internet ed è stato introdotto un premio speciale per l’alta definizione. Tra le novità il blog del Prix Italia, in inglese ed italiano. Sarà inoltre inaugurata la Stanza della radio per l’ascolto personalizzato.

«Una grande occasione per riflettere sulla televisione» ha detto Claudio Petruccioli, presidente del Cda Rai, «e sulla globalizzazione, perché nel mondo che si globalizza la scelta di alcuni paesi europei di ridimensionare il servizio pubblico è errata. Il Prix Italia non è un residuo del passato, ma la proiezione verso il futuro». Ma al di la del valore dell’iniziativa che attraverso la tradizione volge lo sguardo al futuro e alle nuove tecnologie della comunicazione, si tratta di una vetrina internazionale per la città come hanno giustamente sottolineato lo stesso Floris e il direttore Rai Romano Cannas: «Un’occasione per promuovere la Sardegna, l’arte, la cultura di una regione straordinaria: il luogo ideale per ospitare l’evento».

Tanto più che, come ha ricordato il presidente della Rai Claudio Petruccioli, «dopo solo un mese dal Prix Italia, l’Isola sarà la prima regione ad effettuare il passaggio dall’analogico al digitale». Un bel doppio colpo di immagine. Forse triplo: sempre in Sardegna, come ha annunciato Soru qualche giorno fa, verrà siglata la prima Carta internazionale dei diritti della navigazione su internet: evento collaterale del prossimo G8 che si terrà, salvo Berlusconi, l’anno prossimo alla Maddalena.

A settembre, intanto, di sicuro ci sarà il Prix Italia: i lavori delle giurie si svolgeranno all’interno del porto di Cagliari, nel terminal crociere del Molo Ichnusa. Mentre il teatro Lirico ospiterà la cerimonia di benvenuto con il concerto dell’Orchestra sinfonica della Rai diretta da Waybne Marshall, dove è prevista la partecipazione di Paolo Fresu.Fra le anteprime Rai, quella speciale di Sonetaula, tratto dal libro di Giuseppe Fiori, prodotto dalla Lucy Red in collaborazione con Rai Fiction, con Francesco Falchetto per la regia di Salvatore Mereu. In omaggio alla regione sarda, Rai Teche ha curato un percorso dedicato all’Isola: sette ore di registrazioni su programmi storici realizzati da grandi autori della televisione.

La Sardegna attraverso le immagini di Enrico Berlinguer, Maria Carta, Marisa Sannia e Gigi Riva con Raffaella Carrà. Ma anche Amedeo Nazzari che canta in costume e Giuseppe Ungaretti durante il suo viaggio del ‘59. Un ritorno al passato, anche per il Prix Italia: dopo oltre vent’anni, era il 1985, la Sardegna ospita per la seconda volta la manifestazione ideata dalla Rai nel 1948.