Tratto da SuperaAbile.it
Il grande ha 18 anni, il fratello minore dieci ed entrambi sono affetti sin dalla nascita da una grave forma di distrofia muscolare. Un’esistenza che è stata scossa in occasione delle elezioni che si son
o tenute nel paese di Budoni…
BUDONI - Il grande ha 18 anni, il fratello minore dieci ed entrambi sono affetti sin dalla nascita da una grave forma di distrofia muscolare. Vivono a Tanaunella circondati dall’affetto dei genitori, delle nonne e di tanti parenti che li ricoprono di mille attenzioni. Un’esistenza scandita da mille difficoltà logistiche ma che grazie a una forza di volontà incredibile, i genitori affrontano con il sorriso consci che ogni momento vissuto con i figli è di quelli che arricchiscono il cuore. Un’esistenza che è stata scossa in occasione delle elezioni che si sono tenute a Budoni. «Abbiamo due figli che necessitano di continue attenzioni - spiega mamma Lucia - il piccolo frequenta le elementari e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci sono vicini, le insegnanti e il preside per avergli fatto trascorrere un bellissimo anno scolastico. I bambini lo hanno inserito tra loro facendolo sentire partecipe della vita scolastica. Il maggiore è diventato da poco maggiorenne, abbiamo fatto una grande festa e ci ha fatto capire che sarebbe voluto andare anche a votare per sentirsi eguale agli altri».
«Volendolo accontentare - prosegue la mamma in un articolo pubblicato su La Nuova Sardegna - ho preparato tutti i documenti per accompagnarlo al seggio. Ma mi sono cascata le braccia quando ho sentito alcune persone dirmi se non mi vergognavo a portare il ragazzo a votare in quelle condizioni. E di cosa dovrei vergognarmi? Mio figlio ha gli stessi diritti e doveri di tutti i cittadini italiani, il suo voto non è di destra o di sinistra. Dico grazie a coloro che ci hanno aiutato nei momenti di difficoltà. Chi crede che mio figlio non capisca lo dice perché non lo conosce, lui parla con gli occhi e con il sorriso e vuole fare le cose che fanno i suoi coetanei. Ai miei ragazzi non ho mai fatto mancare nulla: li ho mandati a scuola, portati in gita e festeggiato tutte le occasioni importanti. Non mi vergogno di certo ad avere in casa due angeli che hanno illuminato la mia vita e la casa di una luce particolare. Mi dicono che la vita è bella anche se è vissuta con le sue difficoltà. Non capisco - conclude con amarezza la mamma - questo accanimento per un voto che poi è un diritto di mio figlio». (Sergio Secci)



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