L’Italia del pallone lo chiede a gran voce, zittire , una volta per tutte, lo spocchioso Domech.
Poi vada come vada, non dipenderà da noi. Se Van Basten ed i suoi ragazzi faranno per intero il loro dovere, per la Romania non ci dovrebbe essere scampo. Si ,perchè se l’Italia vincerà, Mutu e compagni passerebbero il turno solo battendo l’ Olanda. Francamente non vedo come sia possibile per una squadra che ha segnato 7 reti subendone solo una, perdere contro la Romania.
A meno che, Van Basten, vedendo la possibilità, in un solo colpo, di mandare a casa due contendenti molto pericolose come Italia e Francia, non chieda ai suoi di “giocare leggeri” ufficialmente, per non rischiare infortuni o ammonizioni. Se così fosse , non sarebbe uno scandalo. In Fin dei conti il dovere del tecnico olandese è quello di tutelare gli interessi della sua squadra .Però, tornare a casa dopo aver battuto i francesi, sarebbe comunque nun motivo di soddisfazione, non solo per i giocatori ma per gran parte degli Italiani.
Per Fare questo, la squadra invoca Cassano fin dal primo minuto a fare coppia d’attacco con Toni. L’idea sarebbe quella di far giocare anche Di Natale rinunciando a Pirlo. Sarebbe un gravissimo errore perchè Pirlo è l’unico con i piedi buoni che ha la capacità di fare lanci smarcanti per le punte. La cosa certa è che contro la Francia non bisogna fare catenaccio. Si deve mettere in campo una formazione d’attacco. Per far Male non serve la fisicità esasperata ma le intuizioni eed i colpi vincenti di Cassano e di Pirlo.
Cesare Corda
Tutti pazzi per Cassano, il ct lo prova con Toni15-06-2008 Test con 4- 3- 1- 2 senza Pirlo, una chance anche per Di Natale …
(ANSA) - BADEN (AUSTRIA), 15 GIU -
”Cassano sta dimostrando di essere un gran giocatore”: anche Gigi Buffon vota Antonio, e non e’ lo spot di un film. A 48 ore da Francia-Italia, l’ultima spiaggia di Donadoni e degli azzurri, resta quella del numero 18 la suggestione piu’ bella per la sfida ai Bleus. Anzi, al momento e’ davvero piu’ di una suggestione.
Cassano dal primo minuto ci puo’ stare benissimo, aveva detto ieri Donadoni, in attesa del test di oggi: ancor piu’ segreto del solito, perche’ il quarto d’ora concesso ai media e’ stato solo riscaldamento. Poi, lontano da occhi indiscreti, la prova annunciata c’e’ stata. Cassano e’ stato schierato dal commissario tecnico al fianco di Toni, in un 4-3-1-2 con Camoranesi o Perrotta alternativamente alle spalle delle due punte. E senza Pirlo, reduce da 180′ senza brillare. Nella giostra di prove alle quali Donadoni ha oramai abituato gli azzurri, si sono visti sul campo dell’Admira Wacker anche Toni e Di Natale coppia d’attacco. Insomma, l’alternativa pare piu’ che tra l’attaccante dell’Udinese e quello della Samp, tra un 4-3-3 molto sfrontato, con tutti e due (ma d’altra parte con la Francia e’ obbligatorio vincere) o un 4-3-1-2.
Una cosa e’ certa: nel giorno in cui l’Uefa ufficializza l’arbitro per martedi’ (lo slovacco Michel, mentre il pentito Henning Ovrebo come e’ ovvio tornera’ a casa), senza voler pestare i piedi al ct gli azzurri mostrano grande attesa e aspettative per Cassano, verso Francia-Italia. ”Capisco che cerchiate un eroe di questo Europeo: Cassano ha talento, e’ cresciuto, ha raggiunto un grado di maturita’ importante. Ma la soluzione li’ davanti non mi riguarda”, ha detto Buffon.
”Ha tanta voglia di vincere, si allena alla grande; finora ha evitato i casini - le parole di Chiellini - E poi bisogna ammettere che quando e’ entrato, con la Romania ma anche con l’Olanda, lui ha dato la scossa”. ”Quanto manca Totti a questa nazionale? E’ inutile stare ancora a discutere, e’ stato lui a rinunciare: e’ un giocatore di livello mondiale, ma noi qui ne abbiamo altri di talento”, la convinzione dell’ex compagno giallorosso De Rossi, prima di precisare che non c’e’ ‘’solo Cassano”. Ma il problema e’ il gol: l’Italia doveva avere il parco attaccanti migliori, con i 21 gol di Del Piero, i 39 di Toni, i 17 di Di Natale, i 10 di Cassano, i 19 di Borriello, gli 11 di Quagliarella. E invece a Euro 2008 e’ finita con una sola rete in due partite, realizzata da un difensore. Come sempre, Donadoni sciogliera’ la riserva solo all’ultimo. Ma la presenza in campo di Cassano e’ la scelta determinante per l’assetto di tutta la squadra. Confermata infatti la linea difensiva, con Zambrotta, Panucci, Chiellini e Grosso. La presenza di Cassano, come seconda punta o nel 4-3-3, imporrebbe la scelta di un centrocampo muscolare. Basta aggiungere la necessita’ di ruotare gli uomini di centrocampo, le due prestazioni non brillantissime di Pirlo, e l’ipotesi piu’ verosimile e’ di un terzetto Gattuso-De Rossi-Ambrosini. Tanta corsa, per consentire a ‘Fantantonio’ di sorprendere. Come tutta Italia si aspetta. (ANSA)
L’ora di Cassano, Italia appesa al suo estro
22:04
16-06-2008 Per Zambrotta fara’ gol, ma ct dice: a volte mi fa arrabbiare(Dell’inviato Francesco Grant) - ZURIGO (SVIZZERA), 16 GIU - Antonio, cosa succede domani? Glielo chiede tutta Italia, non solo quella qui in trasferta a Zurigo e i 22 compagni. E lui uscendo dallo spogliatoio dello stadio Letzigrund passa col solito sorriso sbarazzino - stavolta un misto di felicita’ e imbarazzo - e allarga le braccia. Non lo sa neanche lui, come finira’ questo Francia-Italia, a prevederlo non basterebbe neanche il suo estro calcistico visionario. Piu’ probabile che senta e non dica cosa lo aspetta, lui che in campo ci si metterebbe sempre e dal primo minuto, col talento piu’ che col ragionamento.
E’ l’ora di Cassano. Ma stavolta Roberto Donadoni non gli da’ certezze come fu invece con Del Piero prima di Italia-Romania Quelli sono piccoli vantaggi possibili solo per giocatori-totem, non per un eccentrico. Pero’ e’ arrivato il momento, dal primo minuto come probabile o ancora una volta dopo, e in qualunque momento sara’, Cassano al suo secondo Europeo deve mostrare riconoscenza al ct che lo ha voluto a suo rischio e pericolo. Ha faticato a lungo, il ct, ad ammettere che la chiamata in azzurro del talento ribelle del calcio italiano - nell’anno della rinascita alla Samp e della sceneggiata all’arbitro Pierpaoli - era la sua scommessa. E ora che la puntata arriva davvero, per riacciuffare la qualificazione, Donadoni gli tira anche un po’ le orecchie.
”Si’, in alcune sue giocate mi rivedo - dice il commissario tecnico - Anche se giochiamo in due posizioni diverse. Lui ha una propensione al dribbling maggiore, ma una minore attitudine ai rientri in copertura. E per questo alle volte mi fa arrabbiare”.
Per il resto, il soggiorno azzurro di Cassano e’ stato tutto un sorriso, una sequela di giochi e risate in campo. E perfino il capodelegazione azzurro, Giancarlo Abete, ha rivelato di aver ‘legato’ con il ragazzaccio di Bari dentro al ritiro di Baden, quando tutti gli altri azzurri usavano il giorno libero per uscire con le mogli e lui se ne restava nella hall a guardare in tv le partite. Cassano in poltrona: ma non e’ uno spreco? ”Quando e’ entrato, lui ha sempre dato una grande mano a questa Italia - le parole di Zambrotta, uno dei pochi a sbilanciarsi su quanto la nazionale abbia bisogno di Cassano - Io dico che domani fara’ il gol decisivo”. Magari non come il 19 giugno del 2004, a Guimares, quando la sua rete alla Bulgaria lo fece prima esultare e poi piangere. Svezia e Danimarca avevano sfornato un 2-2 deleterio per l’Italia, fini’ con Cassano in lacrime.
Oggi neanche a lui, il genio della lampada azzurra, si puo’ chiedere di leggere il futuro: Antonio Cassano da Bari puo’ solo indossare la maglia dell’Italia - domani bianca come il candore della sua sfrontatezza - e dribblare, lanciare, sorprendere, inventare. Con i piedi, le mani non sono il suo forte. Per questo le allarga, a chi gli chiede come andra’ a finire. (ANSA)
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L’Italia del pallone lo chiede a gran voce, zittire , una volta per tutte, lo spocchioso Domech.


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