ANSA - EURO 2008, ITALIA VOLA AI QUARTI DI FINALE
Euro 2008, Gruppo C: Francia-Italia: 0-2 - Olanda-Romania 2-0.L’Italia si è qualificata per i quarti di finale dell’Europeo come seconda del gruppo C e affronterà la Spagna, vincente del gruppo D, domenica 22 giugno a Vienna. L’Olanda, prima nel girone C, affronterà la seconda del gruppo D (Svezia o Russia), sabato 21 giugno a Basilea. Francia e Romania sono eliminate.

SCUSA OLANDA E ADIEU FRANCIA,ITALIA AI QUARTI
(dell’inviato Piercarlo Presutti)
ZURIGO - Alla fine niente biscotto, ma solo champagne, in omaggio agli avversari di sempre battuti dopo 30 anni nei tempi regolamentari: l’Italia domina la Francia e va ai quarti di finale dell’europeo, con un po’ di vergogna per tutte le brutte cose pensate e dette sull’Olanda (che cambia nove giocatori su undici contro la Romania e però vince lo stesso) e tanta gioia per una qualificazione insperata dopo il pessimo avvio di torneo. Domenica a Vienna contro la Spagna del capocannoniere Villa ci saranno gli azzurri, capaci stasera di mortificare anche al di là del 2-0 finale una nazionale transalpina davvero brutta ed inconcludente. E’ stata avvantaggiata dall’aver giocato più di due terzi della partita in superiorità numerica, l’Italia: perché il fallo da rigore su Toni al 24′ è costato ad Abidal l’espulsione.

Pirlo ha realizzato e De Rossi ha raddoppiato su punizione nella ripresa: ma, realizzazioni a parte, quella che fu la finale mondiale si è rivelata stasera un lungo monologo azzurro. Con una squadra finalmente logica, un centrocampo con un grande De Rossi centrale ed il talento Cassano a dispensare palloni in avanti, l’Italia è stata sempre padrona del gioco ed ha costruito molte opportunità da rete. Toni, che non si è distinto per precisione, ha però tenuto sempre sotto pressione la difesa avversaria. Dietro tutto funzionava decisamente meglio che nelle prime due gare: quanto sia merito degli azzurri o demerito dei bleus, lo si vedrà a partire dalla prossima partita. Che solo l’Italia però va a giocare: perché i francesi escono di scena malinconicamente. In avvio le scelte di Donadoni avevano confermato le indicazioni ricavate alla vigilia.

A fare coppia in avanti con Toni c’era Cassano dal primo minuto, e non succedeva da quasi due anni (esattamente da un altro Francia-Italia, quello del settembre 2006 perso 3-1). Alle spalle dei due attaccanti Perrotta a fare il trequartista, a centrocampo un misto di fosforo e muscoli con Gattuso, Pirlo e De Rossi. In difesa, invece, davanti a Buffon confermato il quartetto schierato con la Romania: Zambrotta e Grosso esterni, Panucci e Chiellini centrali. Si cominciava sotto la pioggia battente degli ultimi giorni a Zurigo, ma con un accenno di arcobaleno a dare speranza. A chi, però? A giudicare dalle prime battute, legittimata a sognare era l’Italia: che con un pressing incisivo ed una velocità di base superiore metteva in difficoltà gli avversari: già al 5′ dopo rinvio sballato di Abidal Toni poteva andare in solitudine verso Coupet, il centravanti però optava per un tiro immediato che finiva fuori. Al 10′ un colpo di testa di Panucci su angolo di Pirlo costringeva al salvataggio sulla linea Makelele. Al 14′ smistava (bene) la sua prima palla Cassano, fino ad allora fuori dal gioco, e due minuti dopo con un dribbling costringeva al fallo da ammonizione Evra. Era il segnale che in una gara molto bloccata tatticamente a fare la differenza erano le giocate individuali: come quella di Pirlo che al 24′ con un lancio al millimetro smarcava Toni in area. Sul centravanti rovinava goffamente Abidal: rigore, realizzato sulla destra del portiere da Pirlo, ed espulsione per il difensore.

Diventava tutto più facile: perché l’inferiorità numerica avversaria apriva spazi agli azzurri che crescevano sul piano della qualità del gioco, ma non realizzavano: in 3 minuti, dal 28′ al 30′, Toni infatti si mangiava letteralmente altrettante occasioni.

E la Francia? Annaspava, tirava fuori dal cilindro dei suoi talenti un ‘taglio’ di Toulalan per Henry (destro ad incrociare, fuori di poco) ed accentuava la fisicità della partita. Ma a farsi pericolosa davvero era ancora l’Italia al 44′ con una punizione calciata da Grosso dalla destra con palla sul palo. Nella ripresa una botta al volo al 5′ di Benzema su cross di Toulalan (alto) lasciava intendere che i francesi si sentivano ancora in partita. Infatti la squadra di Domenech replicava con due tiri di Henry parati ed un accenno di forcing. A Berna Huntelaar segnava il primo gol olandese, qui a Zurigo usciva Pirlo (per lui entrava Ambrosini) e l’Italia arrivava al raddoppio: su punizione per l’ennesimo fallo subito da Cassano, Grosso toccava a Gattuso che caricava il tiro di De Rossi: gran botta che si insaccava anche grazie ad una deviazione di Henry.

Donadoni sostituiva Perrotta con Camoranesi e Gattuso, applauditissimo, con Aquilani. Il tempo per Buffon di realizzare un capolavoro su tiro a giro di Benzema (28′) e di annotare tra le occasioni azzurre un gran tiro di Zambrotta finito sul palo esterno al 91′. Ma non contava: per dare il via alla festa degli italiani di Svizzera era sufficiente il pregresso.