Il commissario tecnico ieri ha preso una cantonata: ha sbagliato formazione. Ieri prima della partita avevamo scritto che era un errore lasciare in panchina gente come Del Piero e Cassano. Avevamo scritto che è stato un errore lasciare a casa Pippo Inzaghi. IL senso della posiszione ed i suoi guizzi improvvisi sarebbero stati devastanti con la da difesa olandese, composta da giganti, fisicamente forti, ma lenti. Ma Donadoni ieri ha fatto anche un altro paio di errori.: ha tenuto in panchina De Rossi, sostituito da Ambrosini. ed ha schierato al centro della difesa una dei giocatori meno in forma degli azzurri, Marco Materazzi.
Donadoni ha cercato di correggere i suoi errori inserendo Del Piero, Cassano e Grosso che sono stati i migliori in campo. Ma era troppo tardi. Per tentare di scardinare il gioco dei possenti “tulipani” non serviva farla ” a sportellate”, loro son più forti e più veloci.. Occorrevano fringuellini fantasiosi e dai piedi buoni. La dimostrazione che questa sarebbe stata la ricetta migliore , l’ha data il campo negli ultimi venti minuti con le invenzioni di Cassano, appena entrato ha messo una palla con il contagiri che si è adagiata sul piede di Toni ,che solo davanti al portierehe, se l’è mangiata.
Del Piero ha bruciato le mani di Vandesar in due occasioni. Grosso ha dominato nella sua fascia sinistra con improvvise accelerazioni ed un tiro che è uscito di poco. Ma probabilmente è stato sbagliato anche l’approccio mentale alla partita. Gli olandesi infatti ci hanno dominato anche sul piano della corsa e della grinta. Aggredivano l’uomo con la palla in ogni zona del campo, costringedoci a giocare in affanno.
Ora serve un bagno di umiltà . Cassano , Del Piero , Grosso, e Derossi debbono giocare dal primo minuto. Non Basta; dovranno scendere in campo con la grinta delle “notti magiche”, con il coltello tra i denti. La Romania, nostro prossimo avversario di venerdì, non è una squadra materasso come qualcuno aveva scritto. Ieri ha messo in grave difficoltà la Francia.
Cesare Corda
MOEDLING (AUSTRIA) - E’ durato 50′ il confronto tra Donadoni e gli azzurri negli spogliatoi dello stadio di Moedling prima dell’allenamento di oggi. Il lavoro e’ di conseguenza cominciato in ritardo. E’ il segno evidente che la sconfitta per 3-0 con l’Olanda ha lasciato il segno. Allo stadio e’ comparso anche il presidente federale Giancarlo Abete, andato anch’egli verso gli spogliatoi. Al momento della comparsa sul terreno, gli azzurri sono stati applauditi da un gruppo di ospiti degli sponsor. Intanto, all’allenamento sul terreno di gioco dell’Admira Wacker a Moedling, mancavano Materazzi e Panucci.
Inizialmente era assente anche Buffon, che in un secondo tempo si e’ unito agli 8 titolari di ieri (Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Toni, Zambrotta, Camoranesi, Barzagli e Di Natale) che lavorano a parte con il preparatore atletico Andreini. Nell’altra meta’ campo Donadoni e’ impegnato con i subentrati Del Piero, Grosso e Cassano e con chi non ha giocato.
EURO 2008: BUFFON, ‘SCUSA AGLI ITALIANI’ - ”Chiediamo scusa agli italiani”: capitan Buffon esce dagli spogliatoi e riassume in quattro parole il sentimento degli azzurri dopo la serata piu’ nera che si potesse immaginare per l’esordio ad Euro 2008. ”E’ stata una falsa partenza in cui nessuno pensava che potessimo incappare - ha continuato il portiere dopo il 3-0 subito dall’Olanda - ma che volete, siamo bravi anche in questo, a complicarci le cose”. Colpe della difesa? ”Di fronte a una partita come questa - continua il portiere - quando rischi di prendere 5 o 6 gol non e’ soltanto la difesa sotto accusa ma e’ l’interpretazione della partita. A loro e’ andato anche tutto bene e a noi tutto male, ma non dove essere un alibi, loro hanno giocato meglio e hanno anche perso pochi contrasti”.
Alla fine, Buffon tenta di dare la carica: ”Se l’Italia e’ cosi’ forte come la valutano - dice - allora questo 0-3 e’ uno stimolo”. Nessuno tra gli azzurri cerca l’alibi del gol iniziale in fuorigioco, anche perche’ l’interpretazione dell’Uefa (sposata da Collina) e’ per la regolarita’ della realizzazione di Van Nistelrooy: l’immediatezza dell’infortunio di Panucci che rimane dietro la porta mentre il centravanti segna esclude qualsiasi possibilita’ di recriminazione. Per Alessandro Del Piero, davanti all’Italia c’e’ ora soltanto ”l’ultima possibilita”’, cioe’ vincere: ”Siamo andati male in tutti i settori ma abbiamo gia’ parlato fra noi e ci siamo resi conto subito di come sia andata male questa serata. Siamo tutti colpevoli, ha ragione Buffon a chiedere scusa agli italiani”.
A una cronista straniera che gli chiede in inglese se non sarebbe stato meglio giocare dall’inizio, Del Piero risponde che ”tutti vogliono giocare dal primo minuto ma ora per vincere dobbiamo fare tutti meglio, in tutti i settori”. ”Siamo partiti male - dice avvilito Luca Toni - il primo gol credo fosse in fuorigioco, l’ho visto dal replay sul tabellone e ho detto all’arbitro di guardare. Lui non ha guardato e mi ha ammonito. Ma l’Olanda ha giocato bene e noi abbiamo fatto una brutta gara, ora dobbiamo tirare fuori qualcosa di piu’ perche’ siamo gia’ all’ultima spiaggia”. Poca aggressivita’ in campo? ”No, anzi, quando arrivi carico, carico, corri e non la prendi mai finisce che sei anche troppo aggressivo ma non serve.
Loro hanno tenuto la palla a terra e hanno giocato meglio di noi ma adesso abbiamo una gran voglia di fare bene e abbiamo altre possibilita’. Bisogna essere ottimisti, vincendo con la Romania rimettiamo tutto in gioco”. Meglio nel secondo tempo perche’ sono entrati Del Piero e Cassano? ”Non e’ la serata per fare questi discorsi ma e’ vero che Antonio e Alex ci hanno dato una bella mano”. Zambrotta insiste sulla ”mentalita”’ che non e’ stata quella giusta: ”In questo senso abbiamo vissuto serate migliori ma ora dimentichiamo questa partita. No, non e’ tanto una questione di uomini ma di mentalita’. E nessuno di noi ha mai pensato di essere piu’ forte perche’ ha vinto i mondiali”. Per Andrea Pirlo ”e’ stata una serata no, siamo partiti male e ora siamo costretti a vincere”.
Il commissario tecnico ieri ha preso una cantonata: ha sbagliato formazione. Ieri prima della partita avevamo scritto che era un errore lasciare in panchina gente come Del Piero e Cassano. Avevamo scritto che è stato un errore lasciare a casa Pippo Inzaghi. IL senso della posiszione ed i suoi guizzi improvvisi sarebbero stati devastanti con la da difesa olandese, composta da giganti, fisicamente forti, ma lenti. Ma Donadoni ieri ha fatto anche un altro paio di errori.: ha tenuto in panchina De Rossi, sostituito da Ambrosini. ed ha schierato al centro della difesa una dei giocatori meno in forma degli azzurri, Marco Materazzi.


0 Comments until now.
Comment!