Oggi a Reggio Calabria si incontrano i due peggiori attacchi del campionato 13 goals per uno. in 18 parttite. Sia il Cagliari che la Reggina hanno vinto solo due partite. Il Cagliari e però nettamente primo per le reti subite: 34  con 12 sconfitte e 4 pareggi. La reggina vanta invece 8 pareggi che le danno i 4 punti in più  che ha in classifica. Però ha ragione Ballardini, non tutto è perduto, anche in caso di sconfitta. A condizione però che Cellino faccia rapidamente gli acquisti che servono. Le carenze della squadra le abbiamo indicate tante volte, e tutti sappiamo di quali rinforzi avrebbe bisogno, speriamo che se ne sia convinto anche il presidente. Non c’è più tempo per cincischiare, occorre agire subito. Oggi potremmo vedere in campo un’altro esordiante: il giovanissimo cagliaritano Cotza . Il ragazzo è un centrocampista di talento ma gettarlo oggi nella fossa dei leoni potrebbe essere rischioso. In questa partita non saranno importanti gli schemi e le strategie. I ragazzi di Ballardini  , se vorranno restare aggrappati aalla speranza di rimanere in serie A, dovranno lottare come leoni fino all’ultimo minuto. L’attacco dei calabresi non è temibile come indicano i numeri , ma preoccupa la difesa del Cagliari. Però le motivazioni sono talmente grandi che potrebbe anche accadere il miracolo.Anche per la reggina una sconfitta sarebbe drammatica perchè la porterebbe ad un punto dall’ultimo posto occupato da Cagliari. Per questo assisteremo ad una battaglia senza esclusione di colpi. Guai a tirare indietro la gamba.  Davide Ballardini:

Il Cagliari che si presenta al “Granillo” sarà privo di Foggia, Conti, Larrivey, Bizera e Pisano. Cinque giocatori che sarebbero tornati buoni in questa sfida delicatissima che chiude il girone d’andata. “Assenze importanti  - Giocatori di qualità che fanno sentire il loro peso sul campo. Per sopperire, dovremo giocare di squadra”.

 ”Il tasto dolente non è davanti. Gli attaccanti sono tutti giovani e in gamba, hanno un futuro assicurato in prospettiva. Purtroppo la difesa prende troppi goals”. 

                                 Cesare Corda