Siamo a fine anno ed è tempo di bilanci. Quello dei rossoblu è distroso. La squadra è in caduta verticale e non si riesce a capire come possa risalire la china. Vorrei essere un cattivo profeta, ma temo che orramai la stagione sia compromessa. Non tanto per i punti che mancano per agganciare la salvezza, quanto per l’atmosfera che si vive nello spogliatoio, dove regnano scoramento e sfiducia.

In società le cose non vanno meglio. Che Cellino abbia le idee poco chiare lo si capisce da come si è comportato fin’ora.  In pochi mesi ha licenziato, poi richiamato e poi ancora licenziato, tre allenatori. Anche il nuovo tecnico Ballardini ha nel suo curriculum un esonero da parte del presidente cagliaritano.

In somma , nel bene e nel male, in questi ultimi tempi, più nel male, il protagonista assoluto e sempre lui : Massimo Cellino , assurto alle cronache nazionali sopratutto come presidente mangia allenatori. Tra i tantissimi esoneri ricorderemo quelli di mostri sacri come Trapattoni e Radice.

Ma vediamo chi è il nuovo tecnico rossoblu che ha firmato un contratto per un anno.

Davide Ballardini è nato a Ravenna il 6 gennaio del 64

Carriera

Inizia ad allenare nelle giovanili del Parma, fra il 2002 e il 2004. Nel 2004 ottiene, alla prima esperienza in una squadra senior, la promozione in C1 con la Sambenedettese, sfiorando poi il salto in B.

Alla terza giornata del campionato 2005-2006 è ingaggiato dal Cagliari, ma viene esonerato dopo 8 partite.

Dal 30 giugno del 2006 diventa il nuovo allenatore del Pescara, che milita nel campionato di serie B , ma l’avventura a Pescara del tecnico emiliano non dura molto , viene infatti esonerato in Ottobre 2006 dopo un disastroso inizio di campionato dove colleziona solo 2 pareggi e 4 sconfitte sulla panchina pescarese.

Nella stagione 2007-08 viene ingaggiato dal Cagliari, subentrando all’esonerato Nedo Sonetti. E’ questo per lui un ritorno, visto che aveva già allenato la squadra sarda nel campionato 2005-2006.Una sfortunata parentesi che si concluse dopo appena 8 partite con l’esonero. Ora a lui il compito di salvare una squadra alla deriva . Non vogliamo essere pessimisti, ma a leggere il curriculum di questo tecnico c’è da essere preoccupati.

Ha collezionato più inuccessi che raggiunto traguardi positivi. In serie A  non ha praticamente nessuna esperienza. Riuscirà a portare serenità e fiducia nello spogliatoio ? Cellino acquisterà i giocatori che servono per tentare l’impresa salvezza ? 

Sappiamo che la società è alla ricerca di un allenatore di portieri. A Cagliari ce ne sono due bravi ed ex rossoblu. Sergio Bertola e Renato Copparoni. Ma A Cellino non piaciono i sardi! Vedi Marco Sanna, Melis, Langella, Carrus e altri,  che hanno dovuto cambiare aria .Perfino Zola  fu costretto a smettere quando ancora avrebbe potuto dare molto. Ma perchè presidente ?

                                                      Cesare Corda