Liberate le gambe dal tremore della paura di perdere davanti al suo pubblico il Cagliari ha liquidato la pratica Messina, in 13 minuti: primo goal messo a segno da Biondini con un siluro di destro da 15 metri e 13 minuti dopo è stata la volta di Budel che, sempre con un potente destro , da fuori ,non ha dato scampo al portiere Paoletti, spiazzato anche da una deviazione di Zoro.
Per dovere di cronaca è giusto ricordare che la prima occasionissima per passare in vantaggio l’ha avuta il Messina, con Floccari che ha sbagliato la porta a pochi passi da Fortin.
Ma questa è l’unica occasione creata dagli ospiti. Il Messina visto oggi ha molti problemi, sopratutto in difesa . Gli uomini di Giampaolo hanno avuto almeno dieci occasioni da goal sbagliate , spesso, di poco. Ma anche in attacco. il temutissimo Riganò, non è riuscito neanche una volta a liberarsi per il tiro .
Tra gli ospiti si sono salvati Alvarez e Iliev , Biondini , oggi letteralmente scatenato, è stato il migliore dei rossoblu. Il Cagliari visto oggi è certamente migliore di quello di due settimane fa sconfitto dal Chievo, ma speriamo che ci siano margini di miglioramento. Si perchè oggi c’era di fronte una squadra che ha un piede in serie B. Anche per questo, forse, Suazo e compagni hanno fatto la loro figura vincendo a mani basse.
Ma domenica prossima dovrà andare a Palermo e li sarà un’altra musica. Il Cagliari deve migliorare nella corsa, nelle ripartenze . Quando si è in possesso di palla, anche se pressati, bisogna appoggiare e non liberare in qualche modo. Insomma ,il giocatore in possesso di palla deve impostare una ripartenza e non respingere come capita .
In Sauazo abbiamo una cannonata sempre in canna, ma quasi mai viene innescata la bordata. Andrebbe servito di prima, con lanci a scavalcare la linea dei deifensori. In questo modo gli si darebbe la possibilità di esplodere tutta la sua velocità e per gli avversari sarebbero guai seri .
Invece viene lanciato, spesso in ritardo, con l’intento, sbagliato , di mettergli il pallone addosso , costringendolo a stoppare, girarsi e poi liberarsi dalla gabbia nella quale , nel frattempo , lo hanno chiuso almeno tre avversari. Fortin quasi sempre rimette in gioco il pallone con lanci lunghi che , otto volte su dieci , diventa facile preda degli avversari. Il possesso palla è troppo importante per regalarlo così.
Non sarebbe meglio appoggiarla con le mani ad un compagno smarcato ? Sono critiche , speriamo, costruttive, che vogliamo fare dopo una vittoria. E’ un momento in cui si può ascoltarle con più serenità. La conquista dei tre punti in questo scontro diretto porta Conti e C. a pù sei dalla zona “retrocessione.Questo dovrebbe consentire di giocare con meno affanno.
Le squadre siciliane hanno fino ad ora portato fortuna alla squadra di Cellino. Ha perso in casa ma poi vinto in trasferta con il Catania , ha battuto al Sant’elia, il Palermo, ha pareggiato all’andata con il Messina ed oggi l’ha battuto. Chissà che a Palermo non ci scappi un’altra sorpresa.
Cesare Corda



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