marzo 27, 2007

“Chiedo la conferma di 30 anni per Anna Maria Franzoni” Così ha concluso la sua durissima requisitoria il procuratore generale di Torino Vittorio Corsi al processo d’appello per il delitto di Cogne. Dopo anni di indagini dei RIS e perfino di esperti dell’FBI, di perizie, di intercettazioni, non è stata trovata nessuna prova a carico. Ma l’orientamento dei giudici sembra ” giustizialista”. La mamma di Samuele rischia una nuova condanna

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Cronaca

 Dopo  il durissimo intervento dell’accusa, Anna Maria Franzoni  non è riuscita a trattenere le lacrime: “Volevo dirvi che io non ho ucciso mio figlio”, ha detto  alzandosi in piedi.

 Il procuratore generale , poco prima, aveva chiesto alla Franzoni: “la invito per l’ultima volta  a dire con quale oggetto ha colpito Samuele e dove è finito, le chiedo di darmi un segnale per chiudere questa vicenda in modo per tutti soddisfacente. Senza queste risposte non posso chiedere uno sconto di pena”. Mi sembra inutile ripercorrere l’intera vicenda andando a vedere qualche migliaio di pagine di atti giudiziari, di perizie e contro perizie, di mesi di intercettazioni telefoniche e ambientali. Mi limiterò a fare qualche riflessione. Trovo sconcertante quest’ultima richiesta che il  Procuratore Generale fa all’imputata.
Mi dica con quale oggetto ha colpito Samuele e dove lo ha messo”. Come merce di scambio , Corsi ha offerto uno sconto di pena , che non è comunque nelle sue disponibilità.  Questa è una prerogativa della Corte D’appello. Insomma , l’accusa va mendicando prove che non ha . Anni di indagini , dei carabinieri di Cogne, del RIS di Parma, di esperti criminologi tedeschi , di consulenti dell FBI , di perizie e contro perizie, l’accusa non è riuscita a produrre in tribunale una sola prova. 
“La Donna ha agito in un momento d’ira, in preda alla follia ha massacrato il figlio Samuele e poi ha rimosso tutto dalla sua mente”. Questo sostiene la pubblica accusa.Ma se  Corsi è convinto di questa tesi, perchè ha chiesto ad una persona ” smemorata” di  ricordarsi dell’arma del delitto e di dove l’avesse nascosta?
Io non so se Anna Maria Franzoni è innocente o colpevole. So però, questo è certficato oltre ogni ragionevole dubbio, che non esiste una sola prova a suo carico, solo indizi e tutti discutibili. Mi spaventa l’idea che questa donna , che in ogni caso ha perso il suo bambino ed  è  anche la madre di altre due creature, possa essere condannata , magari da innocente per un figlicidio che non ha commesso.
Sarebbe il crollo del presupposto  di una norma costituzionale : si è innocenti fino a prova , non indizio, contraria. La sentenza con formula dubitativa in uso fino a qualche anno fa diceva : si dichiara l’imputato non colpevole per insufficienza di prove.In questo caso le prove non sono insufficienti ma inesistenti.