Il Ministro degli affari esteri Massimo Dalema aveva parlato chiaro, anche troppo secondo alcuni. “Se non c’è la maggioranza, andiamo tutti a casa”, aveva minacciato il Ministro diessino. Sull’esito della votazione Dalema aveva rassicurato i suoi compagni di colalizione: ” ho interpellato tutti, anche Pinin Farina E Andreotti mi hanno garantito il voto favorevole”.Invece è andata diversamente.
Mancava Scalfaro,a casa con l’influenza , e Andreotti e Pinin Farina a sopresa si sono astenuti. Al Senato l’astensione equivale ad un no, ed il governo è caduto. Certo che Dalema ha commesso una grande ingenuità: ha sfidato la sua coalizione con la minaccia che un voto contrario avrebbe mandato tutti a casa ed ha rifiutato i voti dell’opposizione in nome di una ” vantata” discontinuità , sulla politica estera, con il governo Berlusconi.
Ma l’ingenuità più grande l’ha commessa presentando , attraverso la Finocchiaro, una mozione di fiducia sul suo operato, istituzionalmente non obbligatoria. Poteva uscirsene facendo votare no la mozione di Calderoli . Invece, è stato sconfitto dalla sua supponenza. Qualcuno ha azzardato che il trappolone lo abbia predisposto il Sen. Andreotti che avrebbe preferito ( in accordo con il Vaticano e magari con Scalfaro) far cadere il governo adesso piuttosto che con i DICO , che avrebbero scatenato una guerra tra la Santa Sede e la maggioranza.
Sono ovviamente solo supposizioni, ma proprio come dice Andreotti, ” a pensar male spesso ci si azzecca”. Comunque é successo quello che prima o poi sarebbe potuto accadere. Il Governo Prodi ha una maggioranza sicura alla Camera ma, senza i voti dei Senatori a Vita, non al Senato. Si ricorderà che il centro sinistra ottenne circa venti mila voti in più alla Camera, ma più di duecento mila voti in meno a Senato.
Ma per una bizzarra legge elettorale, voluta dal centro destra, ha potuto governare fino ad oggi. I sondaggi danno il centro sinistra in caduta libera dunque le dimissioni di Prodi sono state accolte con favore dalla grande maggioranza degli italiani che accusano il governo di aver mentito in campagna elettorale promettendo il contrario di quello che poi ha fatto. Per semplificare, aveva promesso meno tasse e più giustizia sociale, nella realtà è aumentato tutto a dismisura e la gente, specie i più poveri, fa sempre più fatica a provvedere, persino ai bisogni primari .
Cosa accadrà ? Probabilmente Prodi riceverà dal Presidente della Repubblica un altro incarico per formare un nuovo governo. Ma la maggioranza al Senato chi gliela darà ? E qui si possono aprire altri scenari. La strada potrebbe essere quella di formare un governo di “decantazione” per fare le riforme più urgenti compresa la legge elettorale, e andare a nuove elezioni tra un anno.Oppure l’ambigua UDC potrebbe barattare un suo ingresso in maggioranza con Prodi ai danni degli estremisti di sinistra.
Udeur e Radicali , si preparano a nuovi scenari e pronti ad assumere il colore che servirà. Intanto strizzano l’occhio anche al centro destra. La Lega ? Maroni vorrebbe le elezioni in primavera, ma alla fine si farà quello che dice Berlusconi.
Cesare Corda



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