Il Cagliari ha perso per 2 a 0 contro Totti e compagni , ma ha tenuto il campo con grande dignità. David Suazo si è involato, alla sua maniera, è entrato in area ed ha appoggiato , all’altezza del dichetto, non meno di quattro palloni che chiedevano solo di essere spinti in porta. Il problema è che a “spingere” non c’era nessuno.
Esposito ( veramente imbarazzante la sua condizione) e Pepe non si sono fatti mai trovare pronti alla facile deviazione. E così è sfumata la possibilità di passare in vantaggio e di giocarsi un’altra partita. Con squadre che hanno la qualità tecnica della Roma non puoi essere generoso o ingenuo. Alla prima occasione loro ti puniscono, e così è stato. Suazo stellare abbiamo detto ,ma aggiungiamo che i palloni se li è andati a cercare da solo. Questo ragazzo fa continui scatti e non viene mai lanciato a dovere. Qualche volta gli si lancia la palla alta invitandolo a prenderla di testa, convinti che quello sia il modo giusto per mandarlo in porta.
Niente di più sbagliato. Per valorizzare la sua velocità, nelle ripartenze, la palla gli dovrebbe essere lanciata subito , senza esitazioni, nello spazio , dietro la linea dei difensori. Nello scatto non lo batterebbe nessuno. Invece con la palla addosso lo marcano in tre, prende botte da orbi e l’azione molto spesso finisce lì. Presidente Cellino, al Cagliari servirebbero almeno due giocatori: un contrista da mettere davanti ai difensori e capace di dare i tempi alla squadra e una mezzala di regia,che abbia piedi buoni e visione di gioco. Con questi rinforzi il Cagliari diventerebbe più competitivo e potrebbe perfino puntare al paradiso della zona UEFA che che è alla stessa distanza dall’inferno della zona dei condannati in serie B.
Cesare Corda



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