L’argomento è noto: l’approvazione in giunta ,allargata ai rappresenatnti della maggioranza di centro sinistra, dei famigerati, minacciati piani pesistici regionali. Questa scellerata delibera di giunta, assesterà un colpo mortale alle speranze di sviluppo economico che abbia come settore trainante il turismo.  Infatti le nuove norme  impongono una serie di vincoli sull’utilizzo della fascia costiera per la realizzazione di strutture alberghiere, residenziali o  di servizi. Questi vincoli saranno imposti non più fino a due kilometri dal mare , ma fino venti. Cambiano le rgole anche per i terreni agricoli. Prima in un ettaro si poteva costruire una casa di 100 mq, ora puoi cotruire solo se hai almeno tre ettari, se sei agricoltore e se ti dà il permesso il Presidente Soru. Si , prprio così : in Sardegna , dal Marganai al Momte Oro, da Cagliari alla punta nord più estrema, in lungo ed in largo, è tutto vincolato.
Vincoli che incatenano all’impotenza presidenti di province e sindaci . L’Ayatollha” Soru, lui e solo lui, ha le chiavi dei luchetti che chiudono le catene, e può decidere solo lui quali aprire. Eccezione: il vincolo non si impone sulle costruzioni già esistenti,compresi i ruderi, anche se sono ad un metro dal bagnasciuga ( come la casa di Villasimius di Soru).
Quindi, tutte le costruzioni esistenti, compresi gli obbrobri, possono essere ripristinati, anzi ampliati. Che strano modo di tutelare le coste ! Quali interessi ci sono dietro a questa incredibile permissività in riva al mare? I maligni credono di conoscere un’iquietante verità, noi non possiamo scriverlo perchè non abbiamo le prove.

 

Un’ultima osservazione: non vi sembra che ci troviamo di fronte ad una gravissima emergenza democratica? Il governatore Soru ha tolto ai comuni ed alle province il diritto di pianificare lo sviluppo dei loro territori. Ha scippato i cittadini che avevano votato per il loro sindaco o presidente di provincia in quanto “titolari”dei  poteri decisionali che la legge gli attibuiva. E’ stato esautorato il Consiglio Regionale, tenuto sotto minaccia di scioglimento, nonchè la 4^ commissione regionale (urbanistica e trasporti) alla quale è stato concesso un inutile parere perchè non vincolante.

 

Tra le qualità che dovrebbe avere un Consigliere Regionale, oltre alla capacità, all’onestà, dovrebbe fare spicco il coraggio.

 Purtroppo,ogni vola che appare il presidentissimo , assistiamo invece ad un vergognoso “scodinzolo” . I Ds, La Margherita ed altri paqrtiti della maggioranza avevano minacciato la ribellione all’arroganza decisionale di Soru. E’ bastato un “vi mando tutti a casa”per ridurli per l’ennesima volta al silenzio ed all’ubbidienza cieca. Sapranno i “nostri eroi” ritrovare virtù perdute come la dignità ed il coraggio ? A gennaio, quando il consiglio arriverà al giro di boa, lo scopriremo.