gennaio 4, 2006

In Sardegna verdi e ambientalisti parlano la stessa lingua dei petrolieri: sembrano alleati . Di Cesare Corda

By admin
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Cronaca

I petrolieri di tutto il mondo sono d’accordo su un paio di cose: guadagnare sempre di più, tenere sotto scacco il mondo , alimentare tensioni internazionali per far salire il prezzo del loro “oro nero”. Per difendere il loro impero combattono e demonizzano ogni iniziativa che possa creare concorrenza al loro monopolio .
Tutti sanno che senza energia non c’è produzione, non c’è lavoro, non c’è sviluppo, non c’è vita. Lo sanno anche loro e non intendono rinunciare neanche ad un nichelino dei loro mega profitti. Si sono scagliati contro quei dèmoni che vorrebbero far funzionare le automobili e tutti i motori in genere, con olio prodotto da semi vegetali , quindi non inquinanti .

Lanciano anatemi ,di ogni tipo , contro gli impianti eolici che osano produrre energia utilizzando la forza del vento e senza creare il minimo inquinamento. Beh , chi ha contrastato questi magnati americani e arabi ? Sapete chi ha portato avanti per decenni i progetti per produrre energia dal vento ? I verdi , gli ambientalisti , gli ecologisti. Battaglia che hanno vinto negli USA , in Germania, in Danimarca come nel resto dell’Europa del nord.

Il petrolio è il combustibile al quale è attribuita la responsabilità dell’inquinamento del mondo. Di aver determinato il famigerato buco nell’ozono , di aver innescato il micidiale effetto serra responsabile dei mutati equilibri climatici che hanno scatenato decine di devastanti uragani ,causa di decine di migliaia di morti.
Per tornare alla produzione di energia ricordiamo che: un kw prodotto con il sistema eolico causa zero inquinamento; un kw prodotto con la combustione di gasolio manda in atmosfera 3 kg di C02 , oltre alle alle polveri sottili e ad altre sostanze altamente inquinanti .

In Sardegna , a dieci km in linea d’area da Cagliari, hanno costruito, anche con investimenti pubblici, una mega centrale altamente inquinante, che produce energia bruciando quello che rimane del processo di raffinazione del petrolio: rifiuti speciali che un tempo venivano smaltiti a Portotorres in speciali forni. Sapete cosa sta accadendo in Sardegna ? L’ opposto di quello che è successo nel resto del mondo. I verdi, i cosiddetti ambientalisti parlano lo stesso linguaggio dei petrolieri.

Neanche una parola sul pericoloso inquinamento procurato da questi impianti che fruttano al signor Moratti miliardi di Euro e guerra aperta contro le aziende che producono energia pulita utilizzando il vento .
Un giorno qualcuno disse: i verdi sono come i cocomeri: verdi fuori e rossi dentro. Ad apparire come alleati dei petrolieri dovrebbero davvero diventare rossi, ma dalla vergogna.

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