
Prossima partita in casa il 6 gennaio. Arriverà Claudio Ranieri con la sua Roma
Udinese - Cagliari rinviata per neve
Cagliari 3 Napoli 3. Sotto di 2 reti ,fantastico recupero fino al 3 a 2 per il Cagliari a 10 secondi dalla fine. Che spettacolo !
Diciamo subito che il pareggio rende giustizia al Napoli che ha giocato meglio del Cagliari per buona parte della partita, ma anche ai rossoblu che con il cuore, con il carattere, hanno avuto la forza di risalire la china ,quando tutto sembrava deciso e la sconfitta appariva come inevitabile.
Mancava poco alla fine, quando Allegri ha fatto entrare Larrivey al posto di Nenè . Il ragazzo ha ripagato la fiducia con un goal strepitoso, il primo della stagione, che ha riaperto la partita: cross di Matri e sinistro al volo nell’angolino.
Da quel momento si è rivisto il Cagliari che conoscevamo, grintoso, di più: spietato. In pochi minuti , punizione di Cossu ,pennellata per Matri che con una portentosa girata di testa, ha messo la palla all’incrocio dei pali. Era il pareggio, fino a quel momento inimmaginabile. Ma non era ancora finita. Assistiti da un ardore agonistico che ha ridato slancio e lucidità all’azione , i ragazzi di Allegri avevano confezionatao il capolavoro.
Ennesima azione sulla sinistra , cross a mezza altezza di Lazzari e Jedà , appena entrato al posto di cossu, con una perfetta incornata metteva in rete a fil di palo. Era il novantesimo. Il verdetto sembrava ormai deciso: vittoria del Cagliari dopo una strepitosa rimonta. a pochi secondi dal fischio finale, Bojinov, anche lui appena entrato, di testa batteva Marchetti. Era il 3 a 3 Giusto, ma , con il senno del poi si potrbbe dire che ad un minuto dalla fine si sarebbe potuto gestire il possesso palla con più attenzione.
Due battute per le cugurre domenicali in divisa da opinionisti.Sull’uno a zero per il Napoli, commentavano: “questo Cagliari è stato sopavalutato, ci aveva illuso che potesse ambire ad un posto in Europa. Invece il nostro obiettivo deve essere la salvezza. Non ho sentito i commenti sul 3 a 2 per il Cagliari, ma credo di non aver perso nulla .
Cesare Corda
Cagliari sconfitto meritatamente a Palermo, ma l’Europa è ancora lì
Il Cagliari ha perso perchè non ha saputo contenere l’ardore agonistico dei rosa nero. Nel corso del primo tempo senza i miracoli di Lupatelli, saremmo andati sotto di tre goals. La rete del vantaggio segnata da Matri, è stata il frutto di uno dei lanci geniali di Cossu. Anche se è vero che dopo aver segnato, sembravamo essere diventati padroni delcampo e ci siamo mangiati il raddoppio. Il primo tempo è finito con l’immeritato vantaggio per gli uomini di Allegri.
Nella ripresa il Palermo ha ripreso a macinare gioco costrigendo i rossoblu in affanno. Cossu e compagni sono stati sovrastati atleticamente e tatticamente dalla squadra di Delio Rossi e costretti ad una difesa affannosa. Il goal del pareggio era nell’aria. Un tiro a fil di palo di Budan ha battuto Lupatelli e poco dopo è stato Kjaver ad andare a segno di testa portando in vantaggio, meritato, la sua squadra. Nessun dramma, dopo tante buone prestazioni, il Cagliari è stato sconfitto.
Il perchè è sufficientemente chiaro. Non c’è bisogno di essere grandi esperi per stabilirlo: Biondini , Conti, Jeda e & non hanno saputo soffrire. Non erano animati da quella rabbia agonistica con la quale avrebbero potuto fermare le folate offensive della squadra di casa. Non sono stati abbastanza lucidi e cattivi per organizzare le ripartenze che in altre occasioni sono state l’arma vincente. Sabato arriverà al Sant’Elia ore 18, il Napoli. Se vogliamo mantenere intatte le ambizioni di un campionato spavaldo a caccia dell’Europa, non possiamo fallire la conquista dei tre punti.
Cesare Corda
Cagliari 2 Juventus 0 . Nenè , Matri ed i ragazzi della “brigata” rossoblu stendono la vecchia signora. Nenè: che goal ! E sono sei
Oggi al Sant’Elia Allegri ed i suoi ragazzi hanno dato lezione di Calcio alla Juventus. Jeda, Nenè, Cossu, Biondini e Conti hanno organizzato una sorta di barriera mobile che faceva da argine alle iniziative dei bianconeri smorzandole sul nascere al limite della loro area.
Hanno combattuto a cerntro campo, si sono prodigati a chiudere gli spazi rientrando fino a ridosso della loro area . Sulle due fasce , Pisano a Destra supportato da Biondini, e Agostini a sinistra, con l’aiuto di Lazzari e Cossu , hanno costretto, Marchisio e Molinaro a sinistra , Paulsen e Camoranesi e Diego , nell’atra fascia,sulla difensiva. Sissoko ha cercato costantemente l’affondo centrale , ma quasi mai ha trovato sponda. La onseguenza è che Amaury ha dovuto inseguire palloni fuori misura irragiungibili .
Insomma, un capolavoro tattico di Allegri, ma grande voglia di soffrire e di vincere dei ragazzi. Un paio di considerazioni però le voglio fare. Produciamo molto gioco, siamo abili nelle ripartenze, ma spesso vengono vanificate da evitabili fuori gioco o da conclusioni frettolose. In quella fase ci vorrebbe un po’ più di cattiveria e di cinismo. I Cambi: Allegri a mezzora dalla fine ha fatto uscire Cossu e Nenè, fino ad allora i migliori in campo e due brutte gatte da pelare per i bianconeri.
Da quel momento il Cagliari ha praticamente rinuciato a far gioco ed ha sofferto la rabbia agonistica degli ospiti che hanno cinto d’assedio l’area di Marchetti. Poi è uscito anche Lazzari per Dessena. La Juve ha sfiorato il parteggio in più occasioni. In una delle ripartenze Matri ha sfondato sulla destra è entrato in area liberandosi di Cannavaro, con un destro rasoterra ha trafitto Buffon, palla in mezzo alle gambe. Era il 2 a 0 er il Cagliari ed il ko per Ferrara e C.
In classifica abbiamo superato la Fiorentina, siamo settimi, siamo ,a detta di tutti, la squadra rivelazione. Ci siamo confrontati con le migliori, abbiamo giocato meglio di Inter, Juventus e Milan. Solo per citare le tre, sulla carta , più forti . Non Possiamo più nasconderci. Il nostro obiettivo deve essere la Champions.
Cesare Corda
Allegri” contro la Juve 100 minuti di sofferenza. Cossu e Pisano e Conti dal primo minuto”.
Massimiliano Allegri non azzarda nemmeno un paragone tra la partita di domenica scorsa col Milan e questa contro la Juventus. “La differenza tra le due squadre è abissale, sia tecnica che fisica. Prevedo una gara agonistica, non bella, anche cattiva sportivamente parlando. La Juventus verrà qui affamata di punti. Vorrà dare un segnale forte. Per noi saranno 100 minuti di sofferenza”.
“Non dovremo concederci alcuna leggerezza, e giocare da Cagliari, con grande equilibrio, attenzione e intensità”.
Tre nomi sicuri per la formazione da opporre ai bianconeri: Pisano, Cossu e Conti. “Per il resto, ho dei dubbi, sia a centrocampo che in attacco. Matri si è aggregato soltanto ieri, ma in una partita del genere ho bisogno di tutti. I cambi saranno fondamentali”.
Lo stadio sarà esaurito, per la visita della Vecchia Signora. “Bellissimo. Vuol dire che il pubblico si sta avvicinando alla squadra”.
Se i rossoblu avranno la forza di fare pressing alto, di non lasciarsi avvolgere dalla ragnatela di passaggi che solitamente i bianconeri fanno pert mantere il possesso palla, se Cossu e compagnia sapranno correre anche senza palla, se saranno capaci di pungere con le ripartenze , senza scoprirsi troppo, se sapranno mantenere la concentrazione e la giusta tensione, se tutti questi se avranno riscontri positivi, allora credo che alla vecchia signora potrebbero tremare le gambe. Quella di domani al Sant’Elia sarà una gara ad alta tensione, maschia. I bianconeri avranno ancora nelle gambe la partita di champions, ma sono consapevoli che un’altro passo falso li taglierebbe fuori dalla lotta scuidetto.
Anche il cagliari ha motivazioni forti: la meritata ambizione di far parte di quel gruppetto di squadre che aspirano al rango europeo. Dopo la beffa subita a Milano, la “brigata” rossoblu deve fare bottino pieno o almeno non perdere. La squadra è forte, i complimenti della critica si sprecano. Ogni domenica però c’è una verifica sul campo. Di esami, fino alla fine del campionato ce ne saranno ancora molti. Quello di domani però ha il valore di un pass per i piani alti.
Per questo , contro un così blasonato avversario, bisogna essere cattivi e cinici in ogni zona del campo: non sprecare le occasioni davanti, non distrarsi dietro. Una vittoria non regalerebbe solo 3 punti, ma anche prestigio. Esperimenti ? A me piacerebbe vedere insieme Matri e Nenè con dietro Cossu e Jeda. Vorrbbe dire sacrificare Dessena, considerando che sulla destra ci sarà la spinta di Pisano che potrebbe essere a supportato a turno da Jeda e da Cossu. Certo, sarebbe un azzardo. Ma se la miglior difesa è l’attacco, ci potrebbe anche stare.
Cesare Corda


